Cecchettin, ennesima aggressione nel suo paese: arrivano i carabinieri

Giulia Cecchettin, ennesima aggressione quella che si è verificata nel paese dove viveva la studentessa uccisa: arrivano i carabinieri

Un nuovo episodio di cronaca quello che arriva direttamente da Vigonovo (provincia di Venezia). Una città che, purtroppo, nelle ultime settimane è balzata alla cronaca per via del terribile episodio che ha visto come vittima Giulia Cecchettin. Ovvero la studentessa di 22 anni uccisa dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta, dopo che per una settimana non si avevano più loro notizie. Nelle ultime ore, come riportato in precedenza, si è verificato un altro episodio di violenza.

Aggredita altra donna nel paese di Giulia Cecchettin
Carabinieri (Ansa Foto) Notizie.com

Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali un uomo ha picchiato la moglie in strada. Subito è scattato l’allarme con l’arrivo dei carabinieri che hanno arrestato il violento. Quest’ultimo, un 71enne, è stato dapprima fermato da alcuni giovani che lo avevano individuato. Gli stessi che, successivamente, avevano fornito la targa della sua vettura ai militari dell’arma. Un episodio che si è verificato sabato 25 novembre, proprio durante la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Vigonovo, altra aggressione nel paese di Cecchettin: arrestato 71enne

I ragazzi stavano camminando lungo la strada nella frazione di Tombelle, precisamente tra la chiesa ed il patronato, fino a quando non si erano accorti di quanto stava accadendo. Ovvero che l’uomo stava prima insultando e poi minacciando di morte la moglie, anch’essa una anziana donna. Quest’ultima ha subito la sua ira venendo presa a calci. I giovani sono sin da subito intervenuti per fermare l’aggressore. Una volta che si erano assicurati che la vittima stesse bene le hanno consigliato di non salire in auto con il marito.

Aggredita altra donna nel paese di Giulia Cecchettin
Carabinieri (Ansa Foto) Notizie.com

Purtroppo non c’è stato verso visto che la donna, oramai succube dell’uomo, ha provato a minimizzare a cosa ed è salita in auto. Non è finita qui visto che il gruppo ha fotografato la targa ed ha immediatamente chiamato il 112. I militari dell’arma hanno iniziato subito le ricerche. Dopo tre ore sono riusciti a rintracciare il violento a casa sua, in quel di Legnaro. Solo che sia alla porta che al cellulare l’uomo non ha risposto. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco.

Di conseguenza l’uomo è stato ricontattato attraverso una finestra al piano terra dell’abitazione. L’uomo ha risposto “invitando” gli agenti ad andare via. Senza, però, rispondere alle domande degli stessi che chiedevano della moglie. E’ stata avviata una lunga trattativa fino a quando l’uomo non ha lasciato andare la moglie. Successivamente anche lui si è fatto convincere ed è uscito di casa. Per lui sono scattate le inevitabili manette ed aperte le porte del carcere di Padova. A quanto pare era da un anno che maltrattava la donna.

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