Tim, novità per il futuro: Labriola pronto a rilanciare l’azienda

L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, ha annunciato quali sono le sue idee per poter rilanciare l’azienda

Dal gennaio dello scorso anno ha assunto il ruolo di ad di Tim. Nell’ultimo periodo si sta parlando molto della nota azienda per quanto riguarda la cessione della rete al fondo americano KKR. Stiamo parlando di un affare che si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Tutto questo, però, per lo stesso Pietro Labriola servirà per alcuni fattori. In primis quello di abbattere l’enorme debito che grava sulla società. Di conseguenza Tim potrà diventare protagonista assoluto in altre operazioni di consolidamento del settore.

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L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola (Ansa Foto) Notizie.com

Queste sono alcune delle sue dichiarazioni: “Con lo scorporo della rete, che si concluderà entro l’estate del 2024, l’indebitamento della società sarà ridotto di 14 miliardi di dollari“. Meno di una settimana fa il Cda di Tim ha deliberato la vendita della rete a KKR. Il deal sarà portato a termine attraverso il veicolo di acquisizione Optics BidCo. Il tutto sotto controllo sia di KKR che da parte di ‘Azure Vista‘, una società appartenente al fondo degli Emirati Arabi, vale a dire la ‘Abu Dhabi Investment Authority‘.

Tim, Labriola pronto a rilanciare: il governo Meloni scende in campo

In questa vicenda anche il governo Giorgia Meloni è pronto a scendere in campo. Questo tipo di accordo, infatti, è stato sostenuto grazie a “Cassa Depositi e Prestiti”. L’obiettivo è quello di portare la fusione tra la nuova rete e OpenFiber. Anche se, allo stesso tempo, l’azionista di maggioranza di TIM con il 23% delle azioni, Vivendi, ha minacciato azioni legali per bloccare l’accordo.

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L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola (Ansa Foto) Notizie.com

In merito a ciò lo stesso Labriola ha precisato: “Ognuno ha il diritto di dare indicazioni, ma occorre aprirsi sempre di più al dialogo per evitare di trasformare tutto in uno scontro. Pronto a discutere in merito a tutte le opinioni degli azionisti e non solo di alcuni. La società ha osservato le leggi italiane e dunque è stata corretta”.

Successivamente, soffermandosi sui conti, l’ad di Tim ha precisato che i conti nel terzo trimestre sono in netto miglioramento e che continuerà ad andare avanti per questa direzione. Senza dimenticare che ci sono anche 2,5 miliardi di euro di bonus derivante dall’operazione di earn out. In merito al futuro ha ribadito: “Avendo dato il via a questo progetto voglio portarlo a termine, anche se non spetterò a me”.