Italia, rabbia Ciro Immobile: la non convocazione con gli azzurri non è stata affatto gradita. La telefonata con il ct Luciano Spalletti non lascia dubbi
Non se lo aspettava affatto. Decisamente no. Anche perché, nelle ultime partite, sia di campionato che di Champions aveva trovato anche la via della rete. Ed invece Ciro Immobile non è riuscito a convincere il commissario tecnico della Nazionale, Luciano Spalletti, in vista delle prossime gare che vedranno gli azzurri impegnati contro Macedonia ed Ucraina. Il suo nome, però, non è stato affatto depennato dalla lista futura dei convocati per le prossime gare.
Poco prima che la lista ufficiale venga diramata l’ex manager del Napoli ha il bisogno di chiamare coloro che non verranno inseriti nei convocati. Come una sorta di rispetto e, di conseguenza, spiegare anche i motivi. La telefonata tra Spalletti ed Immobile c’è stata eccome. Allo stesso tempo, però, il centravanti azzurro non è rimasto soddisfatto dalle motivazioni che gli sono state rese note. C’è rabbia, in questo momento, all’interno dello stesso calciatore. Una rabbia che è pronto a mostrare in vista del derby di domani contro la Roma.
La telefonata di ieri, ovviamente, non era per sapere come stesse o altro. Le notizie, infatti, non erano delle migliori visto che non sarà lui a guidare il centro dell’attacco nelle prossime due gare delle nazionali, ma (molto probabilmente) Gianluca Scamacca. Spalletti gli ha parlato in faccia (anche se telefonicamente) e gli ha riferito quello che pensa: non lo vede in forma. Non solo: viene da un periodo delicato ed anche lo stesso Maurizio Sarri lo ha utilizzato in poche occasioni.
Ed è per questo motivo che la nazionale non può assolutamente prendersi il rischio di tenerlo in considerazione per queste due partite. Anche perché c’è ancora in ballo la qualificazione per i campionati europei del prossimo anno in Germania. Bocciatura? A quanto pare no, ma solamente “rimandato”. Proprio come uno studente impreparato ad un esame universitario. In questo momento il ct reputa Scamacca, Raspadori e Kean molto più in forma dell’attaccante di Torre Annunziata.
Una scelta che potrebbe considerarsi anche giusta. Allo stesso tempo, però, sui social network qualche utente ha iniziato a nutrire anche qualche dubbio non di poco conto. Le porte per lui restano comunque aperte. Il suo compito è quello di continuare ad impegnarsi e provare a convincerlo che, molto probabilmente, si era sbagliato. A partire proprio dalla gara di domani alle ore 18, non una partita qualunque.