Incredibile e paradossale quanto avvenuto in Parlamento per approvare dei documenti in favore di Israele
Confusione e nessun documento unico sulla crisi in Medio Oriente tra maggioranza e opposizione. Alla fine sono quattro le risoluzioni che vengono votate alla Camera. Non sono bastate le trattative tra le parti per arrivare ad un documento unitario che rappresentasse l’intero Parlamento. Alla fine la maggioranza ha deciso di presentare un suo testo autonomo, collegato alla relazione del Vice-premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, controfirmato daglia ltri quattro capigruppo che sono Tommaso Foti di Fratelli d’Italia, Riccardo Molinari della Lega, Maurizio Lupi dei Moderati e Paolo Barelli di Forza Italia. Un documento che è stato approvato con 299 sì.
Non si può dire la stessa cosa delle opposizioni che hanno discusso prima con la maggioranza e poi tra di loro, arrivando perfino a partorire altri tre documenti, uno distinto dall’altro. Ci sono state discussioni interne nel Pd, poi con i Cinque Stelle e Verdi–Sinistra, anche se alla fine sono riusciti ad arrivare a elaborare e presentare un unico documento. C’è da dire che a questi ce ne sono altri due distinti, uno di Azione e di Italia Viva insieme, strano ma vero, e un altro di +Europa.
Alla fine le quattro risoluzioni sono state approvate con il parere favorevole del governo, anche se è stato chiesto e ottenuto di togliere dalle premesse di Pd-M5s-Avs una che riguardava l’insediamento dei coloni in Cisgiordania. I Dem avevano chiesto alla maggioranza di fare un documento unico, anche perché, sostenevano gli uomini del Pd che “la politica non dovrebbe dividersi”, le parole del responsabile agli Esteri Giuseppe Provenzano intervenendo nell’Aula della Camera.
Per quest’ultimo c’è ancora tempo e spazio, nonostante la votazione in aula di fare un documento unico di tutto il Parlamento. La richiesta si intendeva su “quella di stare nel solco delle dichiarazioni ufficiali dell’Ue e prevedere la condanna inequivocabile dell’attacco terroristico di Hamas, il sostegno ad Israele e l’impegno a ogni sforzo diplomatico”. Ora si vedrà nelle prossime ore se sarà il caso o meno di rimetterci mano e fare un unico documento.