Ministra Roccella contestata, Schlein: “Surreale problema col dissenso”. Malan e Foti (FDI) contro la segretaria dem

Non si placa l’eco successiva alla contestazione subita al Salone del libro di Torino dalla ministra della Famiglia Roccella. “Surreale problema con il dissenso”, aveva commentato da la7 la segretaria Pd Schlein, oggi dura nota nei suoi confronti da parte del capo dei senatori di Fratelli d’Italia Malan. 

Il fatto è noto, ed è diventato immediatamente virale: la ministra Eugenia Roccella nella giornata di ieri è stata contestata al Salone del libro da un gruppo di attiviste di Extinction Rebellion e ‘Non una di meno’.

Ministra Roccella contestata al Salone del Libro, le reazioni della politica
Eugenia Maria Roccella (Ansa Foto) Notizie.com

Quindici persone sono state identificate dalla Digos della Questura di Torino. La contestazione è avvenuta all’Arena Piemonte, dove la ministra alla Famiglia presentava il suo libro ‘Una famiglia radicale’. I militanti erano seduti tra il pubblico; una attivista si è avvicinata al tavolo dei relatori leggendo un comunicato. Quando la ministra ha iniziato a parlare del suo libro gli  attivisti  e le femministe  hanno cominciato a urlare slogan e si sono seduti per terra nella sala. La polizia è  intervenuta. La ministra ha chiesto un confronto pubblico. Sul palco è salita una militante e ha letto un proclama.

Eugenia Roccella  ha inoltre invitato i giovani ad intervenire sul palco per spiegare i motivi della loro protesta e ha chiesto alla polizia di non allontanare nessuno “Non potrei accettarlo  perché io ho un passato in cui venivo portata via ai sit-in e non voglio che questo succeda”. Dal G7 erano arrivate anche le reazioni della premier Meloni, che oggi  sarà in Emilia Romagna per vedere di persona quanti incalcolabili danni abbiano causato le esondazioni dei fiumi: “Quanto accaduto oggi al Salone del Libro di Torino è inaccettabile e fuori da ogni logica democratica. Altrettanto inaccettabile è l’operazione dei soliti noti di capovolgere i fatti, distorcendo la realtà e giustificando il tentativo di impedire a un ministro della Repubblica di esprimere le proprie opinioni. Come al solito chi pretende di darci lezioni di democrazia non ne conosce le regole basilari“. “In una democrazia si deve mettere in conto che ci sia il dissenso, sta nelle cose non riguarda mica solo chi sta al potere. Noi siamo per il confronto duro, acceso ma è surreale il problema che ha questo governo con ogni forma di dissenso“. Erano state queste invece le parole della segretaria del Pd Elly Schlein parlando a In Onda nella serata di ieri.

Ministra Roccella contestata, Schlein: “Surreale problema col dissenso”. Malan (FDI) contro la segretaria dem

La segretaria dem Elly Schlein
La segretaria dem Elly Schlein, foto Ansa

Oggi invece,  contro le dichiarazioni della leader del Partito democratico va registrata la dura nota del presidente  dei senatori di Fratelli d’Italia: “Le dichiarazioni di Elly Schlein sull’atto squadrista con cui è stato impedito al ministro Roccella di presentare il suo libro al Salone di Torino sono addirittura più gravi dell’azione di quei facinorosi. Affermare che in ‘una democrazia si deve mettere in conto che ci sia il dissenso’ e che ‘è surreale il problema che ha questo governo con ogni forma di dissenso’ in pratica significa legittimare quanto accaduto ieri a Torino. Tali dichiarazioni potremmo attendercele da un Saviano qualunque ma non dal segretario del primo partito di opposizione, o da colei che un giorno vorrebbe candidarsi a guidare il governo dell’Italia. Ecco, se gli italiani volevano una dimostrazione di se Elly Schlein fosse adatta a guidare l’Italia, ieri ne hanno avuto una triste prova“.

Lucio Malan, capogruppo Senato di Fratelli d'Italia
Il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan (Ansa Foto) Notizie.com

Anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, è intervenuto sulla vicenda senza risparmiare critiche all’indirizzo della Schlein: “In Italia la sinistra sta percorrendo strade sbagliate, dimenticando i suoi errori del passato. Ricordo tanto tempo fa nella mia scuola di Roma, sull’onda dei furori degli anni della contestazione, la violenza quotidiana che subivamo da parte di partiti e gruppi di sinistra, che ci impedivano di parlare e spesso anche di entrare a scuola. Tra quei ragazzi c’era anche gente come Alvaro Lojacono. Cominció impedendo di parlare a chi non era di sinistra, continuó uccidendo in piazza Risorgimento a Roma Mikis Mantakas perché era uno studente di destra, finì nelle Brigate Rosse, tra i massacratori di via Fani e i rapitori di Moro. Chi giustifica e minimizza l’aggressione a Eugenia Roccella dimentica la storia recente. Il terrorismo è nato dall’intolleranza e dai furori ideologici. Sono certo che non ci sono futuri Lojacono tra le ‘guardie rosse’ di Torino, ma se continua così i germi delle violenza possono produrre frutti avvelenati“.

Tommaso Foti, capogruppo alla Camera Fratelli  d'Italia
Tommaso Foti, capogruppo alla Camera Fratelli d’Italia, foto Ansa

Elly Schlein supera se stessa e accusa il governo di essere ‘autoritario’ poiché a suo straparlare non saprebbe rapportarsi con il dissenso”. E in tarda mattinata arrivano pure le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti. “Pur essendo segretaria del principale partito d’opposizione, Schlein continua dunque a comportarsi da ‘sardina’: impedire a un ministro, come a qualsiasi altra persona, di parlare ad un evento pubblico – prosegue Foti – non può essere derubricato affatto come dissenso, ma è violenza e, come tale, da condannare senza indugio. Un pensiero – si fa per dire – fuori dal mondo quello della segretaria del Pd, che non solo si mostra per l’ennesima volta incapace di esprimere un giudizio obiettivo su quanto accaduto al ministro Roccella, ma svela la sua connivenza politico-culturale con coloro che sanno solo urlare e minacciare, ma non confrontarsi e ragionare”.

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