L’ex dirigente ha commentato ed elogiato la vittoria del campionato da parte della squadra guidata da Luciano Spalletti: “Ha dimostrato dall’inizio del campionato la sicurezza di chi è superiore”
Il Napoli ha vinto lo scudetto con cinque giornate d’anticipo e Luciano Moggi, che nella sua carriera da dirigente ha lavorato anche per il club partenopeo, ha elogiato la vittoria come quella di una squadra superiore. Ha sottolineato come la squadra azzurra abbia dimostrato la sua superiorità fin dall’inizio del campionato, avendo il primo attacco, la prima difesa e un netto distacco in classifica. 
Questo percorso a suo giudizio non poteva che concludersi con la vittoria del titolo: “Il Napoli – ha detto ad Adnkronos – ha vinto con cinque giornate d’anticipo ed è stato uno spettacolo dall’inizio. Ha dimostrato dall’inizio del campionato la sicurezza di chi è superiore: primo attacco, prima difesa e netto distacco in classifica, un percorso che non poteva non concludersi con la vittoria dello scudetto“. Moggi ha anche fatto i complimenti alla società per le sue scelte di investimento: “Dopo la partenza dei vari totem e di Mertens su tutti, la società ha fatto scelte ottime con i nuovi investimenti. Bisogna applaudire De Laurentiis per quest’impresa e Spalletti per aver fatto coesistere l’intera rosa“.
Scudetto Napoli, l’elogio di Moggi
L’ex dirigente ha anche parlato di Victor Osimhen come del giocatore simbolo del Napoli, dando merito ai dirigenti per averlo preso: “Osimhen è il giocatore simbolo del Napoli, il capocannoniere del campionato di Serie A. Victor ha caratteristiche difficili da trovare in giro e va dato merito ai dirigenti del Napoli per aver scoperto e creduto nelle sue potenzialità“.

La vittoria dello scudetto del Napoli è stata una grande impresa e una grande gioia per i tifosi del club. La squadra di Spalletti ha dimostrato una grande forza fin dall’inizio del campionato, mantenendo la sua posizione di vertice in classifica e vincendo la competizione con cinque giornate d’anticipo. Il successo è il risultato di un lavoro di squadra eccezionale e di una serie di scelte intelligenti da parte della società. La partenza di giocatori importanti come Mertens, Insigne e Koulibaly avrebbe potuto essere un grande ostacolo, ma gli investimenti su altri campioni hanno premiato le intuizioni della dirigenza. E ovviamente il lavoro del tecnico Spalletti è stato altrettanto fondamentale per il successo, perché il tecnico ha saputo gestire la rosa di giocatori in modo impeccabile, riuscendo a far coesistere tutti i talenti a disposizione e a creare una squadra unita e coesa.





