Ennesima sparatoria e nuova tragedia che si è verificata nel Paese. Un uomo armato ha sparato sulla folla, il bilancio è gravissimo 
Pochi giorni fa era stata al centro di un gravissimo episodio di cronaca che non aveva sconvolto solamente un Paese intero, ma tutto il mondo. Stiamo parlando della Serbia dove a Belgrado un ragazzo di 14 anni ha fatto irruzione nella scuola ed ha ucciso nove persone: otto studenti ed un guardiano dell’istituto. Un piano studiato in ogni minimo dettaglio. Con tanto di piantina della scuola e la lista delle persone da fare fuori. Purtroppo, però, sempre dalla Serbia arriva un’altra drammatica notizia che lascia tutti senza parole. Questa volta ci troviamo a sud della capitale dove si è verificata una nuova sparatoria. Anche in questo caso il bilancio è gravissimo.
Secondo quanto riportato da alcune fonti locali pare che 8 persone siano state uccise e 13 rimaste ferite in una sparatoria. Il tutto è accaduto dopo più di 24 ore dalla tragedia a scuola. Un attacco che si è verificato nella serata di ieri, giovedì 4 maggio, precisamente nella città di Mladenovac. A quanto pare un uomo ha aperto il fuoco con un’arma automatica da un veicolo in movimento. Successivamente avrebbe fatto perdere le proprie tracce. La conferma arriva dall’emittente statale ‘RTS’.
Serbia, nuova sparatoria a Belgrado: 8 morti, caccia al killer

In merito a questo attacco sono sette le persone rimaste gravemente ferite. Le sue condizioni, appunto, sono gravi: dall’ospedale della città fanno sapere che stanno lottando tra la vita e la morte. Subito sono partite le ricerche da parte delle forze dell’ordine. A quanto pare, a compiere il tutto, sarebbe stato un ragazzo di 21 anni. L’area in cui si pensa si sia nascosta è stata completamente circondata. Nella zona, infatti, ci sono moltissimi agenti.
Oltre ad elicotteri e droni che stanno monitorando la situazione. In merito a questo nuovo attacco sono arrivate anche le parole del ministro degli Interni, Bratislav Gasic. Quest’ultimo ha definito questo attacco un vero e proprio “atto di terrorismo“. Nel frattempo in ospedale sono arrivati il direttore dell’agenzia di intelligence BIA, Aleksandar Vulin, e il ministro della salute Danica Grujičić.





