In Friuli in casa Pd il tanto effetto Schlein non c’è stato. Ma il primo vero banco di prova per i dem sarà un altro. Ecco tutti i dettagli.
In Friuli Venezia-Giulia niente effetto Schlein per il Pd. C’era molta curiosità di capire se già in questa tornata elettorale poteva esserci un cambio di passo per i dem grazie alla nuova segretaria, ma il risultato è stato altamente negativo. Il Partito Democratico ha chiuso con il 16,8% confermando il trend in calo registrato nei mesi scorsi.
Un risultato che non preoccupa molto Elly Schlein. La segretaria subito dopo il voto, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, ha spiegato che “il vento della destra è ancora molto forte“. Poi in serata la leader del Nazareno ha pubblicato una breve nota per congratularsi con Fedriga, ma anche per la sua intenzione di organizzare in Friuli Venezia-Giulia “un’opposizione centrata sulle proposte politiche”.
Le speranze di un cambio di passo in casa Pd da subito c’erano, ma realisticamente tra i vertici dem il vero obiettivo è quello di riuscire ad ottenere un risultato importante nelle prossime amministrative. Troppo presto, almeno questo il ragionamento al Nazareno, invertire la rotta dopo un solo mese dall’insediamento di Elly Schlein.
Il vero banco di prova sarà sicuramente il mese di maggio e in quel caso si capirà se la nuova segretaria è riuscita a dare quel cambio di passo sperato da molti in casa dem oppure servirà altro per recuperare i consensi persi in passato. Una cosa è certa: in casa Pd si sta lavorando già da ora per le amministrative e la segretaria ha escluso alleanze a tavolino.
Le elezioni in Friuli Venezia-Giulia, inoltre, hanno bocciato anche l’alleanza Pd-M5s. Dopo diversi mesi di tensione, in questo voto i due partiti avevano deciso di scendere in campo insieme, ma il risultato è stato assolutamente sotto le aspettative. Se dei dem abbiamo detto prima, i pentastellati non hanno raggiunto nemmeno il 3%.
Una percentuale assolutamente non prevista e che conferma la necessità di effettuare un cambio di passo anche all’interno del M5s. E vedremo se questo risultato elettorale ritornerà a mettere in dubbio l’alleanza tra Pd e M5s.