Pd, la proposta Schlein spacca l’opposizione. Dubbi anche nel Pd

Nonostante le aperture arrivate al Congresso della Cgil a Rimini, le diversità tra le opposizioni non mancano e l’ultima proposta Schlein rischia di spaccare il Pd.

A pochi giorni dal Congresso della Cgil di Rimini e dai piccoli segnali di un dialogo ritorna la tensione tra le opposizioni. Questa volta a dividere è una proposta avanzata da Elly Schlein sulle coppie gay. In particolare, come riportato da La Stampa, la segretaria del Pd ha aperto al matrimonio egualitario, all’estensione della possibilità di adozione per single e coppie omosessuali oltre che al riconoscimento alla nascita di famiglie omogenitoriali anche quando questa avviene tramite una nascita surrogata.

Schlein
La proposta della Schlein divide la maggioranza – Notizie.com – © Ansa

Una posizione sicuramente condivisa da Sinistra Italiana, + Europa e anche dai pentastellati mentre arriva una frenata da parte del Terzo Polo. Azione e Italia Viva si sono scagliati contro il Pd parlando di “una proposta che apre alla maternità surrogata”.

Dubbi anche nel Pd

Bazoli
Bazoli (Pd) esprime dubbi sulla proposta della Schlein – Notizie.com – © Ansa

La proposta della segretaria dem, però, non convince pienamente alcuni esponenti del Nazareno. I cattolici del Pd, infatti, hanno espresso la loro preoccupazione per la linea decisa da Elly Schlein. “Sarei in difficoltà se si andasse oltre le indicazioni della Corte Costituzionale, che sulla gestazione per altri prevede solamente l’adozione in casa particolari“, ha detto il senatore Bazoli.

I ragionamenti al Nazareno sono in corso e il primo obiettivo della nuova segretaria sarà sicuramente quello di trovare un punto di incontro tra le due aree dem per non creare altre tensioni o addirittura spaccature, che rischiano di mettere in salita subito la sua avventura da numero uno del Pd.

Dal Pd si dicono fiduciosi su un accordo con le opposizioni

Schlein e Conte
Possibile dialogo tra Conte e Schlein sulle coppie gay – Notizie.com – © Ansa

Nonostante i dubbi avanzati dal Terzo Polo e dal M5s (in parte), dal Pd sono certi che alla fine si troverà un punto di incontro con le altre opposizioni anche se la strada non si preannuncia semplice. Azione e Italia Viva, infatti, hanno ribadito la contrarietà della proposta mentre da parte dei pentastellati sono arrivate delle aperture, ma il presidente Conte ha scelto la linea del silenzio.

Quindi nelle prossime settimane toccherà ad Elly Schlein provare a trovare un punto di incontro con gli altri partiti per portare avanti questa sua battaglia.

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