La collezione più grande di cervelli si trova in Danimarca

E’ qualcosa di davvero inquietante: in Danimarca si trova la più grande collezione di cervelli al mondo.

Si potrebbe pensare che si tratta di una trama di un film e invece è successo per davvero, in Danimarca e per essere precisi nei sotterranei dell’Università di Odense, tra i tanti scaffali è stata trovata la collezione più grande al mondo di cervelli.

Ritrovata una collezione di cervelli
Cervello, Notizie.com

Per la precisione parliamo di 9.479 pezzi che sono stati estratti nel corso di quattro decenni dai cadaveri di pazienti con problemi mentali. Questi sono stati poi inseguito conservati nella formalina e poi messi in grandi contenitori bianchi numerati.

Si tratta di una vera e propria campagna sperimentale cominciata nel 1945 su iniziativa di un eminente psichiatra, Erik Strömgren: “Si trattava di una ricerca sperimentale”, ha spiegato all’AFP lo storico della psichiatria Jesper Vaczy Kragh e ancora: “Per scoprire qualcosa sulla localizzazione delle malattie mentali”. I cervelli, per capirci meglio sono stati presi dopo avere eseguito le autopsie su persone che  si trovavano negli istituti psichiatrici del Paese, il tutto senza il consenso del paziente morto  o della sua famiglia: “Si trattava di ospedali psichiatrici gestiti dallo Stato e nessuno si interrogava su ciò che stava accadendo”, ha detto Kragh.

Ritrovata una collezione di cervelli, appartenevano a pazienti psichiatrici

Proprio cosi, i cervelli in questione appartenevano a pazienti psichiatrici ai quali dopo la loro morte venivano sottratti per potere essere studiati, senza però chiedere il consenso alla famiglia della persona deceduta.

Cervello, Notizie.com

La Danimarca, in quel tempo, riteneva che i malati mentali: “Fossero un peso per la società e che se avessimo permesso loro di avere figli, se li avessimo lasciati liberi, avrebbero causato ogni genere di fastidio e ogni paziente che moriva nell’ospedale veniva sottoposto ad autopsia, afferma il patologo Martin Wirenfeldt Nielsen, direttore della collezione”. Ovviamente con il tempo le cose sono cambiate. Prima di tutto l’evoluzione delle tecniche post- mortem e poi anche i diritti dei pazienti hanno portato a far finire questa procedura che per l’ultima volta è stata realizzata nel 1982.

La collezione, da tempo situata ad Aarhus, nella Danimarca occidentale, si è trasferita nel 2018 a Odense. Data l’ampia gamma di malattie rappresentate (demenza, schizofrenia, bipolare, depressione), si tratta di una ricerca scientifica di grande impatto e molto utile se vogliamo saperne di più sulle malattie mentali”, ha sottolineato Nielsen che ha poi aggiunto: “Molti di questi pazienti hanno trascorso metà della loro vita, o tutta la vita, in un ospedale psichiatrico. Hanno anche sofferto di altre malattie neurologiche, come un incidente vascolare cerebrale o l’epilessia, e persino di tumori cerebrali”.

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