Mosca “apre” ad accordi di pace, ma ad alcune condizioni: annuncio Zakharova

Mosca “apre” a possibili accordi di pace per la fine del conflitto in Ucraina. Anche se ad alcune condizioni. L’annuncio arriva direttamente dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova

Maria Zaharova
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zaharova (Ansa Foto) Notizie.com

La Russia “apre” ad una possibilità di accordo di pace per la fine del conflitto in Ucraina. Anche se ad alcune condizioni. Questo è quello che ha fatto sapere direttamente la donna inquadrata in foto, Maria Zakharova. Ad annunciarlo è stata l’agenzia di stampa russa ‘Ria Novosti‘. L’accordo, in particolare, deve prevedere la “cancellazione delle sanzioni e di tutte le cause legali contro la Russia nelle Corti internazionali“. Non è finita qui visto che i russi hanno dettato altre condizioni in merito.

Ovvero che sia necessario che “cessino i rifornimenti di armi e mercenari all’Ucraina” ed anche il ritorno dell’Ucraina a uno status neutrale, oltre ad avere un “riconoscimento internazionale delle nuove realtà territoriali del diritto dei popoli all’autodeterminazione“.

Mosca apre ad accordi di pace, ma detta le condizioni: “Niente ultimatum

Maria Zaharova
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zaharova (Ansa Foto) Notizie.com

La nota continua così: “L’Ucraina deve essere smilitarizzata e denazificata, tutte le minacce provenienti dal suo territorio devono essere eliminate, il suo status di Stato non dotato di armi nucleari deve essere assicurato e devono essere garantiti i diritti della popolazione di lingua russa e delle minoranze nazionali. L’annullamento di tutte le sanzioni e azioni legali illegali contro la Russia nei tribunali internazionali dovrebbe diventare parte integrante“. Mosca fa sapere di essere aperta a qualsiasi tipo di trattativa. Ci tengono a precisare, però, che non hanno alcuna intenzione di accettare alcun tipo di ultimatum. Questo, invece, è quello che riporta l’altra agenzia di stampa ‘Tass‘.

In conclusione: “Abbiamo ripetutamente dichiarato di essere aperti a proposte veramente serie da parte dell’Occidente e dell’Ucraina per trovare una soluzione politica e diplomatica alla crisi, ma non accetteremo il linguaggio degli ultimatum“. Parole che arrivano soprattutto dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da parte dell’attuale ministro degli Esteri ucraino, Dmitry Kuleba. In merito alla ‘formula di pace’ che è stata lanciata dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Per il momento non è arrivata alcuna risposta in merito da parte di quest’ultimo e da nessun altro vertice alto del governo ucraino.

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