L’acquario di Berlino prima e dopo l’esplosione: ecco com’era

Un posto per grandi e soprattutto per bambini. Era stato riaperto la scorsa estate dopo una lunga e costosa ristrutturazione costata 2,5 milioni di euro

Poteva essere una strage, ma per fortuna è stata evitata. Alla fine nell’albergo nel centro di Berlino solo due persone sono rimaste ferite dell’esplosione del più grande acquario cilindrico del mondo, l‘Aquadom. Poteva accadere qualcosa di veramente brutto perché ogni giorno c’è il sold out, con centinaia di persone che entrano per vedere i pesci di ogni specie.

La bellezza
L’Aquadom prima dell’esplosione (foto notizie.com)

Si tratta di una struttura di 25 metri contenente circa un milione di litri d’acqua e che ospitava 1500 pesci tropicali. Le sue pareti di vetro si sono rotte intorno alle 5:50 ora locale. Apparentemente la struttura “è scoppiata” e l’acqua ha inondato la struttura dell’hotel che è stato evacuato.

L'acquario
L’aquadom di Berlino prima dell’esplosione (foto notizie.com)

L’acquario, che faceva parte del complesso Sea Life, era dotato di un ascensore di vetro che permetteva ai visitatori di osservare la vita marina dall’interno. Secondo il quotidiano tedesco Bild l’esplosione sarebbe stata causata dall’usura delle attrezzature. L’AquaDom era stato però riaperto la scorsa estate dopo una lunga e costosa ristrutturazione costata 2,5 milioni di euro.

Tutti morti i meravigliosi 1500 pesci di specie diversa

L'esplosione
Acquario Berlino, dopo l’esplosione (Ansa)

L’enorme struttura si trovava in un albergo della catena scandinava Radisson del complesso DomAquarée, situato nella centrale Karl-Liebknecht-Strasse e sede anche di uffici, un museo e del Berlin Sea Life Centre.

Secondo quanto riferito da un portavoce dei pompieri, le ragioni dell’esplosione non sono ancora chiare ma l’acquario potrebbe aver collassato tutto in una volta. E per fortuna la rottura delle pareti e l’esplosione si sono verificati in un orario dove non c’era nessuno perché tutti dormivano, altrimenti si sarebbe parlato di tutt’altro scenario.

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