Riprende spogliarello minorenne, guai per 50enne: ex moglie scopre tutto

Aveva ripreso con il suo cellulare lo spogliarello della babysitter di suo figlio. Guai per un uomo di 50 anni che è stato condannato

Riprende con il cellulare lo spogliarello della babysitter del figlio
Filma lo spogliarello della babysitter del figlio (Ansa Foto)

Poco dopo si era scoperto che nel suo cellulare aveva immagini e filmati di pornografia minorile. Ci troviamo a Ravenna dove un uomo di 50 anni è stato condannato. A quanto pare aveva convinto la babysitter del figlio (frequenta l’asilo) a spogliarsi e farsi riprendere. La vittima in questione è una minorenne che non ha compiuto neanche 15 anni. Purtroppo la ragazzina era entrata nel suo mirino. Nell’hard disk del computer e del cellulare sono stati trovati contenuti con lei protagonista.

Un totale di 700 giga (13mila foto e 250 video). Uno tra questi in una vacanza a Loreto dove la ragazzina si spogliava vicino la culla del bimbo. Le accuse nei confronti dell’uomo sono gravissime visto che si parla di: pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. E’ stato condannato a 4 anni e 2 mesi di carcere. E’ stato assolto da reato di corruzione di minorenni. Non è finita qui visto che gli è stata inflitta una multa di 18mila euro e una provvisionale di 10mila per il figlio. 10mila euro per la babys-sitter e 5mila per i genitori della minorenne.

Ravenna, 50enne condannato per materiale pornografico

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Carabinieri (Ansa Foto)

A far partire le indagini è stata la ex moglie. Quest’ultima aveva deciso di separarsi da lui. Aveva avvertito le autorità dei suoi strani comportamenti nei confronti della ragazzina. I carabinieri, dopo aver fatto irruzione nel suo appartamento, hanno trovato molto materiale pedopornografico.

Nel frattempo il legale dell’uomo ha tentato di giustificare il suo assistito. In che modo? Descrivendolo come una persona “fragile” e dalla “immaturità evidente”. Frasi che non sono bastate ai giudici a cambiare idea ed hanno deciso di condannarlo. A quanto pare ha intenzione di ricorrere in appello contro la decisione della sentenza di primo grado.

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