Scopre di essere stata adottata dopo aver frugato tra gli scatoloni nel suo garage 
A riportare la notizia è stato il quotidiano ‘Il Messaggero‘. Una scoperta che l’ha lasciata completamente di sasso. Non si tratta affatto di un gioco di parole visto che la protagonista in questione porta questo cognome. Si chiama Loriana Sasso, 69enne operaia di Sora, mentre stava pulendo il garage ha fatto una scoperta che l’ha completamente spiazzata. Nel 2016 ha ritrovato in uno scatoline una cartellina con dentro documenti e passaporto. Pochi istanti dopo ha capito che era stata adottata nel dicembre del 1972. Quando aveva due anni. Dopo 52 anni ha ritrovato la madre naturale. Quest’ultima l’aveva data alla luce il 28 agosto del 1970, quando aveva 14 anni.
Il nome “Loriana” le è stato dato dai genitori adottivi. Alla nascita si chiamava Zorica Dinkonski. Poche ore più tardi dalla sua nascita (avvenuta nell’ospedale di Banatsko Novo Selo, ex Jugoslavia) viene presa dalla nonna e venduta. Motivo? Non potevano permettersi di mantenerla. Una associazione si sarebbe presa cura di lei. Per due anni rimane in affido ad una famiglia di Belgrado. Poi arrivano Ignazio e Marisa che la adottano. Da quel momento fino al 2016 arriva a Frosinone (nel 1976) dopo che il papà trova lavoro a Ferentino.
Scopre di essere stata adottata da documenti trovati in garage
Trova una foto in garage e scopre di essere adottata: «Io venduta da mia nonna». Sora, ha rintracciato la madre naturale in Serbia dopo 50 anni all’oscuro di tutto. Sottratta da neonata alla quattordicenne che l’aveva partorita. «Ora ho un fratello». https://t.co/A8vwkJ7mOW
— Piergiulio 🚴🏻♂️🌵 (@Piergiulio58) November 11, 2022
Nel 1988 conosce Riccardo. Si sposerà nel 1997. Adesso ha una famiglia sua e quando può va a trovare i genitori a Frosinone. Tra il 2000 ed il 2011 i suoi genitori muoiono. La casa viene data prima in affitto poi decide di venderla. Ma non il garage dove ha ritrovato quei documenti importanti. Ha raccontato la sua vicenda ad una amica di Trieste di nome Tania. Quest’ultima si fa inviare i documenti con la speranza di poterla aiutare a ritrovare la vera famiglia.
Sarà proprio il padre della ragazza ad andare nel paesino della Serbia nell’ufficio anagrafe del Comune. Nel Paese ha incontrato la madre naturale, Leposava Dinkovski. Poi conosce il fratello con cui si sente ancora desso. La madre, poi, le raccontò la verità: la sua famiglia all’epoca era molto povera, il padre non la voleva e furono stati costretti a venderla. Ora, però, il suo obiettivo è un altro: scoprire chi sia il padre.





