Il fratello di Francesca Morvillo non prenderà parte alla cerimonia bunker e a tutte le altre manifestazioni per le commemorazioni del trentennale delle stragi mafiose.
Questa volta Alfredo Morvillo, il fratello della moglie del giudice Giovanni Falcone, ha deciso di attuare il pugno duro. Il magistrato in pensione ha comunicato che non sarà presente a nessuna delle manifestazioni per la conclusione delle commemorazioni del trentennale delle stragi mafiose. 
“In una giornata dedicata solennemente a Falcone e Borsellino – ha detto Morvillo all’Adnkronos – non si può accettare di condividere questo momento con personaggi che non hanno nulla a che vedere con i nostri amatissimi giudici. Personaggi che, dall’alto delle loro responsabilità istituzionali, non tralasciano di mandare alla cittadinanza messaggi di pacifica convivenza con ambienti notoriamente in odore di mafia, riconoscendo a soggetti, che hanno stretto accordi con i clan, piena legittimazione etica e sociale, calpestando il ricordo di chi per la lotta alla mafia ha dato la vita“.
Morvillo e la polemica con Cuffaro

Morvillo ha anche replicato alle parole di Cuffaro, che aveva detto “essere in diritto di vivere la sua vita da libero cittadino e coltivare il mio impegno politico e sociale dopo aver pagato i miei errori”.
“Nessuno nega il diritto a Cuffaro di continuare a fare tutto ciò che vuole – il pensiero del magistrato in pensione – ha scontato la pena e nessuno dice che deve tornare in galera. Il problema è che c’è una Palermo che gli strizza l’occhio dimenticando che è una persona condannata per favoreggiamento alla mafia“.





