Il settore immobiliare nel 2021 segna un netto miglioramento sul 2020, segnale che il post pandemia è definitivamente dietro le spalle
Nella seconda parte dello scorso anno il mercato immobiliare ha consolidato la ripresa già avviata dall’estate del 2020, alla prima tregua concessa dall’ondata pandemica, Questi i dati emersi da un’analisi effettuata prendendo come campione le città più importanti dal punto di vista del mercato immobiliare: Roma e Milano.
Nel primo trimestre del 2021 le compravendite sono state 214.804 e nel secondo sono aumentate fino a 263.651. In quest’ultimo periodo, tutte le aree geografiche del Paese hanno segnato variazioni positive. In media sono aumentate del 6,1% nei primi tre mesi dell’anno rispetto al quarto trimestre 2020 e del 36,7% rispetto a tutto l’anno precedente.
ll classico Market Report di fine anno, a firma Engel & Völkers, redatto in collaborazione con Nomisma, società leader nelle consulenze e ricerche di mercato, parla chiaro, a Milano e a Roma continua la scalata alla compravendita immobiliare in una corsa, iniziata nei primi mesi post lockdown, che non accenna ad arrestarsi e dove la Capitale recita la parte del leone. Il trend positivo comunque riguarda tutto il Paese, sia per l’abitativo, in cui dal nord al sud si registra un aumento di almeno del 60%, ma soprattutto nelle isole del 94,1%, sia per l’economico, in cui la crescita è ovunque almeno più del 70% e nelle isole del 128,2%. Paradossalmente sono state le conseguenze della Pandemia da Covid-19 a far ripartire il mercato in una direzione tutta nuova, restrizioni, lockdown localizzati o nazionali e quarantene infatti hanno portato la domanda dei cittadini verso un profilo abitativo con ambienti ampi e zone verdi, terrazzi più che abitabili e almeno una stanza per abitante della casa.
A Roma le proprietà che hanno registrato il maggior riscontro da parte della domanda sono unità abitative dalle grandi misure come trilocali e quadrilocali ristrutturati. Si registra comunque una leggera ripresa delle compravendite di mono e bilocali, la cui domanda aveva subito una battuta d’arresto nel primo anno della pandemia. Nella Città eterna la richiesta è in forte ascesa e si va dalle zone centrali con i quartieri Prati, Delle Vittorie e Vaticano, dove un immobile può valere tra i 4.200 euro ai 7.000 euro al metro quadro, al centro storico, dove la richiesta c’è sempre stata, e dove il prezzo medio di una casa al metro quadro oscilla tra i 3mila euro e i 9mila euro, a seconda che si trovi o meno vicino ai luoghi di interesse storico. A Roma Nord i prezzi medi variano tra 3.000 e 7.100 euro/mq.
Le quotazioni più elevate sono presenti nei quartieri Parioli, Trieste e Salario con prezzi pari a 7.100 e 6.100 euro/mq per le abitazioni nuove, mentre nella zona Ovest, tra le zone più ambite, Monteverde Nuovo e Portuense sia per l’acquisto della prima casa sia per investimento, i valori sono compresi nel range 2.700-4.000 euro/mq per gli alloggi di nuova costruzione. Infine, nella zona Sud dove le quotazioni medie vanno da 2.200 euro per mq della zona Laurentino a 4.800 euro/mq a San Giovanni e Appio Latino per gli immobili ristrutturati al nuovo e da 2.100 a 4.300 euro/mq per quelli da ristrutturare. Ovviamente maggiore interesse riguarda le zone dell‘EUR Centro e le sue vicinanze, tra cui le aree di Serafico, Torrino e Mostacciano. L’acquisto per investimento è ancora in calo, mentre la domanda estera, per via della vicinanza con gli aeroporti, cerca e trova nell’EUR un’ottima qualità di residenzialità.