Ecco il documento unico di circolazione: occhio alle multe

Arriva il documento unico di circolazione e di proprietà del veicolo, obbligatorio per tutte le operazioni dal 1° ottobre 2021

Da venerdì 1 ottobre inizia una nuova era per la burocrazia e il mondo di auto e moto. Diventa infatti obbligatorio il Documento Unico di Circolazione che cambierà completamente l’uso comune di questi documenti visto che non dovrà essere più presente fisicamente all’interno dell’autovettura.

Cambia tutto dal 1 ottobre per i documenti delle automobili –

Non è proprio un buon momento per il mercato dell’auto, visti tutti gli accadimenti degli ultimi anni, tra una gestione della post pandemia, dove l’automobile era diventata addirittura superflua, fino alle problematiche politiche che stanno investendo l’Europa che hanno portato a un’impennata fuori mercato del prezzo del carburante.

Una svolta storica per un documento fondamentale

Dopo un iter durato alcuni anni, rallentato sia dalla pandemia che dalle numerose richieste di proroghe, venerdì 1° ottobre 2021 è giunta a compimento la fase d’attuazione del D.lgs. 98/2017 che ha introdotto il documento unico di circolazione e di proprietà (DU) in sostituzione della carta o libretto di circolazione e del certificato di proprietà del veicolo. Da oggi quindi inizia l’era del documento unico. Nei fatti ogni operazione di sportello effettuata presso ACI e PRA, così come la Motorizzazione o gli sportelli telematici dell’automobilista, come una nuova immatricolazione, o un aggiornamento del libretto, sarà l’occasione per l’emissione del nuovo documento unico.

Il nuovo documento unico per le immatricolazioni delle autovetture –

Cosa cambia nella pratica

Il documento unico di circolazione e di proprietà riunisce nello stesso modulo il certificato di proprietà, attualmente consegnato dall’ACI-PRA, e il libretto di circolazione, rilasciato dalla Motorizzazione civile. Il nuovo DU contiene i dati tecnici e di intestazione del veicolo, oltre a tutte le informazioni validate dal PRA relative alla situazione giuridico patrimoniale del mezzo e alla cessazione della circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero. Sono inoltre riportate le info su eventuali privilegi e ipoteche, su provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, e anche su eventuali provvedimenti di fermo amministrativo. Il tutto inserito nella nuova carta d’identità virtuale del veicolo, perché dematerializzato e non più fisico, sia auto o moto, li riunisce in un unico foglio. La nuova documentazione dovrebbe aiutare anche a snellire le pratiche automobilistiche, di solito molto pachidermiche.