Tutti pazzi per la lotteria degli scontrini: dopo la vittoria record che è stata registrata nella città di Novara tutti quanti, adesso, si sono informati su questa lotteria. Che cos’è e soprattutto come funziona
Oramai non si sta parlando d’altro se non della lotteria degli scontrini. Non è altro che la lotteria gratuita legata al programma ‘Italia Cashless‘ che è stato messo a disposizione del Governo per incentivare l’uso di carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata con un unico obiettivo.
Quale? Quello di modernizzare il paese e cercare di favorire lo sviluppo di un sistema molto più digitale e soprattutto veloce. Quanto costa? Assolutamente nulla visto che è collegata ai normali acquisti cashless, ovvero quelli che sono stati fatti senza contanti, il tutto mentre vengono utilizzati strumenti di pagamento elettronico.
Come si fa a partecipare? E’ molto semplice: prima di tutto devi essere maggiorenne (aver superato i 18 anni) e devi essere residente in Italia. Dopo aver visitato il sito bisogna andare nella sezione ‘Partecipa ora‘ e procurarti il codice lotteria. Il numero bisogna farlo vedere all’esercente nel momento in cui stai acquistando con ‘cashless’.
Dopo aver fatto tutto questo lo scontrino elettronico ti regalerà automaticamente dei biglietti per poter partecipare alla lotteria. Ogni euro speso è un biglietto virtuale. Si può arrivare fino a 1000 biglietto, ovvero 1000 euro. Nel caso in cui l’importo speso dovesse essere superiore ad un euro l’eventuale cifra decimale superiore a 49 centesimi produrrà un altro tipo di biglietto virtuale.
Non si può partecipare in questi casi: importo inferiore ad un euro, acquisti fatti online e quelli fatti nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione. In conclusione, nella fase di avvio, non possono partecipare: gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche, gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (esempio: farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.) e gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.