Green Pass, i due pesi e le due misure di Sileri: la scelta sui profughi

Le parole del Sottosegretario alla Salute fanno discutere: evidenti le differenze tra italiani e chi arriverà dall’Ucraina

Il Super Green Pass in vigore per tutti gli italiani, mentre per chi arriverà dall’Ucraina non sarà necessario. A confermare la bizzarra scelta del Governo (che sta facendo discutere sui social network) arrivano le parole di Pierpaolo Sileri. Il sottosegretario alla Salute ha dichiarato che, “lo status di rifugiato non prevede l’obbligo del super Green Pass, mentre consente l’accesso alla nostra sanità. Oggi o domani uscirà una circolare del nostro ministero, verranno fatte tutte le procedure necessarie e verrà offerto il vaccino”.

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Pierpaolo Sileri, Sottosegretario alla Salute – Ansa Foto –

Durante la trasmissione Un Giorno da Pecora il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, spiega le decisioni prese in merito all’arrivo dei profughi ucraini in Italia. “Per prendere i mezzi di trasporto si utilizzerà il tampone”, precisa ancora. Quello ucraino è fra i popoli meno vaccinati in Europa,ma dipende molto dalle Regioni e poi circa il 10% della popolazione ha avuto il virus”, dice. E in merito ai vaccini utilizzati “sono gli stessi che abbiamo somministrato noi Italia e poi il cinese Coronavac”. Lo status di rifugiato, ha precisato, “non prevede l’obbligo del super Green Pass, è chiaro che noi offriremo la vaccinazione ma quello che serve alle persone che giungono da noi ora è un abbraccio”.

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Sileri ha poi parlato del Green Pass attualmente in vigore in Italia. Uno strumento che potrebbe subire a breve modifiche sostanziali. “Sono favorevole a rimodulare il Green pass fino alla sua abolizione a partire da aprile con progressività. Soprattutto per quanto riguarda i luoghi di lavoro. Il 31 marzo, fine dello stato di emergenza, sarà la data simbolica della fine della fase acuta della pandemia e della ritrovata normalità”. Questo “ritorno alla normalità è possibile grazie al fatto che la situazione pandemica sta decisamente migliorando, sia a livello di circolazione virale che per quanto riguarda l’impatto sulle strutture sanitarie”.