Sanremo, Berrettini conquista l’Ariston fra sorrisi e una frecciata all’Australia

Matteo Berrettini a Sanremo incassa complimenti e sorride con Fiorello e Amadeus: non manca la frecciata all’Australia.

Elegantissimo, sorridente, capace di rompere subito il ghiaccio e mettere da parte i timori e le difficoltà di un palco pesante. Come in una partita, Matto Berrettini, numero 6 del mondo, sgranchisce le gambe ed entra subito nella parte.

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Matteo Berrettini a Sanremo (Getty Images)

“Fino a qualche giorno fa eri in Australia ma hai mantenuto la promessa, sei abituato a grandi palcoscenici”, osserva Amadeus, maestro nella scelta degli ospiti. “Non hai sentito il battito – replica il tennista -, senza la racchetta è diverso”. Entra in scena Fiorello che svela gustosi retroscena.

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Sottolinea si aver conosciuto il papà del campione in un villaggio, e interrompe il padrone di casa: “Basta con sto bello – afferma fra le risate –, da sex symbol a ex symbol è un attimo”. Berrettini incassa gli apprezzamenti dal pubblico, specialmente quello femminile. Poi il momento amarcord di Fiorello. “Quando ero piccolo fare tennis costava caro, non era alla portata di tutti. Vidi per la prima volta il campo rosso, scoprendo con stupore che era rosso perché la tv era ancora in bianco e nero. Dissi a mio padre che volevo fare tennis e lui mi rispose: Sì, è bello, però devi scegliere. O mangiamo o giochiamo”. La parola passa di nuovo a Berrettini che lancia una frecciata al pubblico australiano.

Sanremo, Berrettini ruba la scena: “Con questo pubblico…”

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Berrettini con Amadeus e Fiorello (Getty Images)

Sul palco si ritorna chiaramente agli Australian Open e al match con Nadal. Prima però la battaglia per raggiungere la semifinale, vinta con merito da solo contro tutti. Berrettini non le manda a dire.Battere i grandi come Nadal? Hanno grande esperienza, hanno vinto tantissimo e purtroppo mi hanno battuto, ma ci stiamo provando. Spero tanto di superarli – chiarisce – ma con questo pubblico sarebbe stato diverso”.

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Il riferimento è ad un pubblico ostile durante il torneo, nei quarti e in semifinale. “Credo che sia importante avere carattere e rispetto, ma dopo quattro ore e passa di battaglia mi sono sentito di trovare la giusta cattiveria. Mi ha aiutato a vincere la partita”. Berrettini commenta così il confronto con Monfils, chiuso con l’esultanza che ha fatto il giro del mondo e quel “non vi sento”.

Berrettini spiega tutto: “Mi sono voluto sfogare, spero che sia stato gradito”. Di sicuro la sua presenza ha incassato molti commenti positivi. Dall’Ariston è stato un coro unanime di apprezzamento per il numero 6 del mondo, che entra, affronta il palco, sorride e conquista tutti. Amadeus non sbaglia, Berrettini risponde. Come in una partita vinta in un palcoscenico importante, e con l’augurio di scalare ancora posizioni per far battere il cuore agli sportivi italiani.