Djokovic, arriva la svolta? Lo avrebbe “convinto” Nadal

Nole Djokovic si prepara ai prossimi tornei dopo lo stop in Australia: intanto arrivano interessanti novità sul futuro.

Da una parte Nole Djokovic, dall’altra Rafa Nadal. Uniti dai record, dalle finali disputate, dallo status di simboli del tennis. Divisi però da un torneo che ha bloccato il serbo dopo il cortocircuito sul vaccino e sul contagio, e che alla fine ha premiato lo spagnolo.

Novak Djokovic
Il tennista, Novak Djokovic, durante l’edizione del 2019 degli Australian Open (Getty Images)

Il successo vale il ventunesimo slam. Un altro primato che riscrive la storia dello sport e garantisce a Federer e Djokovic un motivo in più per alzare il livello e tentare la rincorsa ai numeri di Nadal. L’occasione persa da Djokovic è pesante. Così tanto da aver spinto il suo biografo ad una dichiarazione che potrebbe cambiare le carte in tavola.

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Intervistato da Heute, testata austriaca, Daniel Muksch, giornalista e autore, ha svelato un dettaglio molto interessante. “Da quanto filtra dal suo staff credo che Nole abbia preso la sua decisione. Anzi potrebbe aver già fatto tutto”. Djokovic si è vaccinato? Arriva il chiarimento.

Djokovic si è vaccinato? Il retroscena di Daniel Muksch e i motivi

Novak Djokovic
Novak Djokovic durante l’allenamento a Melbourne (Getty Images)

La notizia non è affatto confermata e Djokovic non ha replicato o approfondito le parole del suo biografo. Parlando ad Haute, Daniel Muksch, ha riaperto il dibattito, e il suo parere, da biografo vicino del tennista, resta comunque autorevole. “Da quanto ho sentito dal suo staff potrebbe essersi già vaccinato”, ha affermato. Sarebbe un modo per evitare blocchi e nuove polemiche nei tornei futuri, ma secondo il giornalista potrebbe esserci anche un’altra chiave di lettura.

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“Probabilmente ciò che è accaduto in Australia e la vittoria di Nadal, con il record di Slam, potrebbero averlo spinto a prendere questa decisione”. Sono queste le parole riportate da Daniel Muksch e non confermate dal tennista, sempre schierato a difesa della privacy. Arriverà la conferma? Non è chiaro, ma sarebbe una buona notizia per il mondo del tennis, che attende il ritorno di Djokovic dopo il caos mediatico in Australia.