Covid: Nuove misure, SGPass su bus e metro, abolita quarantena per vaccinati

Il Consiglio dei Ministri che si è riunito in serata ha varato altre regole più restrittive per chi ancora non ha fatto nessuna dose

Mario Draghi in conferenza stampa – Ansa Foto –

Nuove regole, nuove restrizioni. Si cambi ancora. E per l’ennesima volta durante le feste di Natale. I contagi aumentano e il Governo ha deciso di dare ancora più una stretta a chi non si è vaccinato, dando più libertà a chi invece ha deciso di farlo. Ecco le decisioni: Super Green Pass per salire su bus, treni e metro, quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, ma anche prezzi abbassati per le mascherine Ffp2.

LEGGI ANCHE>>Covid: Stadio si ricambia e si torna indietro al 50% di capienza a scacchiera

Ad essere toccati anche gli impianti sportivi, posti che richiamano tante persone. Quindi capienza ridotta negli stadi all’aperto e al chiuso, ma anche stretta decisa per i non vaccinati. Il decreto approvato dal Consiglio de Ministri, che entrerà in vigore il 10 gennaio, prevede tra l’altro il Green Pass rafforzato per il trasporto pubblico anche locale, per impianti sciistici di risalita, cerimonie di matrimoni, ristorazione all’aperto, piscine, sport di squadra e anche all’aperto; inoltre anche per i centri culturali e centri sociali ricreativi.

Ascoltati Bassetti e Zangrillo: Abolita la quarantena per i vaccinati

Vaccino Covid
Dal 15 dicembre si parte con il vaccino ai bambini tra i 5 e gli 11 anni © Getty Images

Il governo ha accolto le indicazioni dai tanti scienziati che in questi giorni hanno parlato su come fare determinate cose o meno, soprattutto in tema di quarantena. Per evitare che Omicron fermi l’Italia, i vaccinati con due dosi e booster che vengono a contatto con un positivo saranno esonerati dalla quarantena ma dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina Ffp2 per una settimana.

LEGGI ANCHE>>Serie A, focolai in altri due club: sette positivi al covid

Stessa regola per chi ha fatto solo le due dosi da meno di quattro mesi, mentre chi è nell’intervallo di “rischio” tra seconda e terza dose dovrà comunque fermarsi per 5 giorni e poi avere un tampone negativo rapido o molecolare. Sempre che, naturalmente, il periodo di osservanza passi senza sintomi: per questo è prevista una sorta di “autosorveglianza”. In presenza di sintomi, infatti, tutto rimarrebbe come prima.