Inzaghi, il destino che l’ha portato all’Inter: tutto grazie a…Bielsa!

Strano il destino che riguarda il manager dell’Inter, Simone Inzaghi. Dal possibile inizio di carriera in Serie B fino ad arrivare a giocare in Champions League. Ora è uno dei tecnici più bravi del campionato italiano

Simone Inzaghi pronto a scaricare il big
Simone Inzaghi (Getty Images)

Un 2021 che difficilmente il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, potrà mai dimenticare. Anche se la sua vita non è cambiata il 3 giugno di quest’anno, quando fu scelto da Zhang per prendere il posto lasciato vuoto da Antonio Conte. Bisogna tornare indietro di qualche anno, quando era alla guida della Lazio. Attenzione, quella Primavera. Il 3 aprile del 2016 Lotito esonerò Stefano Pioli (allora ai biancocelesti) e decise di assumere proprio il piacentino fino al termine del campionato.

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Una scelta che si rivelò azzeccata visto che lo stesso Inzaghi riuscì a portare la squadra all’ottavo posto in classifica conquistando dodici punti in sette partite. Da quel momento in poi “grazie” e “tanti saluti”. Il patron degli “aquilotti” aveva altre idee per il futuro. Un nome internazionale, come quello di Marcelo Bielsa. Sembrava tutto fatto, ma alla fine il ‘colpo di scena’. Troppe le divergenze con l’argentino: non se ne fece più nulla e Lazio ancora senza un tecnico.

Inzaghi, dalla ‘B’ alla Champions

Inzaghi, dalla B alla Champions
Simone Inzaghi (Getty Images)

In quel momento, però, Inzaghi stava per scendere in Serie B perché era oramai prossimo ad essere il nuovo allenatore della Salernitana (con proprietario ancora Lotito). Fermi tutti. La Lazio punta di nuovo su Inzaghi e lo convince a firmare. Mai scelta fu più azzeccata perché grazie a lui il team ritornò in Europa League ed anche in Champions League. Non solo: in bacheca ha messo una ‘Coppa Italia‘ e ben due ‘Supercoppe Italiane‘. Il suo 3-5-2 faceva ammattire le squadre avversarie.

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Dopo i grandi risultati ottenuti in quasi 11 anni di Lazio come allenatore (partendo dagli allievi regionali fino ad arrivare alla prima squadra), arriva una di quelle chiamate che sono difficili da rifiutare: prendere il posto dell’ex commissario tecnico della Nazionale che aveva appena vinto lo scudetto con l’Inter. In un primo momento ci pensa. Rifiuto o continuo? Vada per la prima. Anzi per la seconda. Detto, fatto. Dal 3 giugno l’Inter ha accolto in casa un allenatore giovane, ma con tanti anni di esperienza alle spalle.

Il 2021, per lui, è un anno speciale e che non potrà mai dimenticare: primo in classifica e titolo di “campione di inverno” in tasca. Anche se sa benissimo che conta poco, visto che “è finita si dice alla fine”. Nel frattempo il popolo nerazzurro già lo adora e gli ha fatto dimenticare, subito in fretta, i due anni di Conte…