Armi: Parabellum legalizzato, non più arma da “guerra”

Cade un tabù che durava da sempre.  A presentare l’emendamento era stato il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari

Il caso
Una serie di armi sequestrate dalla polizia (foto Ansa)

Una scelta storica da parte del Parlamento. E’ stato abolito il divieto di usare il calibro 9×19 con le armi corte. La legge entrerà in vigore dopo quindici giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale perché la normativa è stata approvata dalla Camera, che ha così recepito una normativa europea che aveva già stabilito nel 2020 la liceità di usare quel calibro per le armi corte.

A presentare l’emendamento, che poi ha fatto il suo iter in Parlamento fino all’approvazione e la trasformazione in legge con tanto di pubblicazione in Gazzetta, era stato mesi fa il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari che aveva definito la legge in vigore in Italia fino ad oggi una “anomalia tutta italiana”. Secondo Fazzolari  la legalizzazione del 9×19 per uso civile avrà effetti positivi sia sui bilanci del settore delle armi, ma anche sulle competizioni sportive, considerato che fino ad oggi c’era il divieto assoluto di poterla usare.

Un’arma dalla spiccata capacità offemsiva

E’ lo stesso modello di arma usato da Ali Agca per sparare al Papa (foto Ansa)

Fino a ieri il calibro 9×19 era in uso solo alle forze dell’ordine perché, secondo la normativa italiana, era da considerare come un’arma da guerra perché era sempre stata usata in questo tipo di contesti sin dal primo giorno della sua produzione. Da quest’oggi il modello Parabellum, così come dice lo stesso nome, non sarà solo ed esclusivamente per uso militare ma potrà essere acquistato anche da persone per uso civile, naturalmente con la licenza.

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La giurisprudenza aveva stabilito come il calibro fosse da ritenere al pari delle armi comuni da sparo, rilevando l’inesistenza del requisito della “spiccata capacità offensiva”. Ma questa pronuncia, arrivata prima del 2010, non aveva portato ad una modifica della legge, che invece arriva oggi con il via libera all’emendamento da parte della destra.