ESCLUSIVA – Sgarbi: “Un giorno non potremo più guardare le donne”

Vittorio Sgarbi commenta il caso di Greta Beccaglia e della molestia subita: “Un gesto stupido, ma basta processi inutili”

E’ un fiume in piena Vittorio Sgarbi, intervistato da Enrico Camelio sul suo canale Youtube in esclusiva per Notizie.com. Il critico d’arte parla di politicamente corretto, femminismo e molestie alle donne. Lo fa alla sua maniera: ironizza sul caso Ciro Grillo e su Greta Beccaglia, la giornalista palpeggiata in diretta tv all’uscita dello stadio dopo Empoli-Fiorentina.

Esordisce avvolto in una sciarpa rossa, maledicendo la tecnologia dello streaming. “Sono in una casa di cura per ragazzi violentati. Sono perseguitato da quattro donne, è terribile. Sono stordito, drogato.. mi hanno anche dato il cialis [variante del Viagra, ndr]. Da molto tempo subisco questa penitenza. E’ terribile. Il caso Grillo è un caso di scuola, ma io vivo questa situazione da anni“.

Sgarbi poi parla del palpeggiamento alla Beccaglia: “Prova a immaginare se l’avessero fatto a un uomo. Passavano due ragazze, ti toccavano il culo e tu dicevi ‘bene’. Questa situazione vuol dire che le donne hanno un diritto in più, un diritto aumentato. Se uno tocca il culo di una donna non è un gioco, è una violenza” dice il critico. “Oggi vediamo una cosa che dovrebbe essere risolta con una multa, come una sorta di condanna per il violento che ha fatto un gesto idiota ma che non ha nessun rilievo“.

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E ancora “come ho già spiegato il reato di stalking, e in generale le molestie dei maschi, sono il frutto di una grande battaglia delle donne. Ma se avessero davvero raggiunto l’uguaglianza prenderebbero la cosa solo come un gesto poco educato, senza farne una battaglia epocale“. Sgarbi rivisita il tema da ogni punto di vista e afferma: “Se un omosessuale tocca il culo a un altro omosessuale, cos’è? Viviamo in una società in cui le conquiste delle donne sono ancora in corso d’essere, per cui si utilizza il reato di stalking per accusare un deficiente e portare la questione sul piano della polemica invece che fare una multa, la misura più semplice“.

Per Sgarbi insomma “ci sono delle leggi di genere. La questione dello stalking vale solo per le donne, non c’è nessun maschio che denuncia una donna perché ha fatto alcunché verso di lui. La legge ha un diritto aumentato nei confronti delle donne“.

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Sgarbi critica poi il politicamente corretto, imbeccato da Camelio: fino a dove si potrà spingere, magari tra 20 anni? Sgarbi risponde con una provocazione: “Personalmente ho deciso non guardare più le donne, nemmeno di guardarle. Da ora in avanti gli uomini devono fare come se le donne non esistessero, così abbiamo risolto il problema“.

Un commento su due personaggi del momento: Roberto Gualtieri, neo-sindaco di Roma, e il rapper Fedez: “Gualtieri non lo conosco, ma essendo del Pd nasce sbagliato. Fedez mi è simpatico, legge i miei libri. Ma uno che nasce come ‘il marito della Ferragni’, nasce anche lui male“.

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E infine una battuta sulla sua vita personale: Sgarbi è fidanzato o no? “Ho una fidanzata storica da 36 anni, ma non la vedo mai – risponde -. In questo tempo l’avrò incontrata 50 volte in tutto. Consiglio di fidanzarsi con persone ce si vedono con una certa rarità, che abitano in case diverse. Fidanzarsi è una cosa complicata“.

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