Blitz della Polizia, chiuso un laboratorio di pasticceria: i motivi

Un laboratorio di pasticceria è stato chiuso dopo un blitz della Polizia. Ecco cosa ha portato a mettere i sigilli all’esercizio commerciale.

Polizia laboratorio pasticceria
Auto della polizia in azione (screenshot video YouTube)

Un blitz della Polizia nella giornata di lunedì 15 novembre ha portato alla chiusura di un laboratorio di pasticceria a Roma. Come riportato da Il Messaggero, l’operazione è stata effettuata da parte degli agenti insieme agli ispettori della Sian della ASL di Roma 2 e quelli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Un’inchiesta che ha confermato il mancato rispetto delle norme di sicurezza e anche della legge da parte di questo esercizio e da qui la decisione di mettere i sigilli. Nei prossimi giorni si deciderà se farlo ripartire oppure se mantenerlo ancora chiuso. Gli inquirenti hanno anche denunciato il proprietario di questo esercizio.

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Gli approfondimenti su questa vicenda proseguiranno nei prossimi giorni anche per provare a chiarire da quanto tempo andavano avanti queste violazioni.

Laboratorio di pasticceria chiuso, le accuse contestate

Polizia Roma
Auto della polizia (screenshot video YouTube)

Sono diverse, come detto, le accuse contestate. Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno trovato locali sporchi e soprattutto cinque lavoratori in nero. Due vicende che sono costate al titolare una denuncia oltre che una multa di quasi 50mila euro. Inoltre, si è deciso di chiudere la struttura per almeno cinque giorni oltre che una sanzione di 2mila euro.

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Ma le multe non sono finite qui. I controlli al bar pasticceria collegato al laboratorio hanno confermato la violazione igienico-sanitaria e da qui la decisione di sanzionare il proprietario con altri 1.500 euro. Trovata anche in questa struttura una dipendente in quel momento priva di documento di identità.

Si tratta di controlli che molto probabilmente saranno effettuati con più frequenza nei prossimi mesi e che hanno come obiettivo quello di mettere fine a tutte le tragedie sul lavoro che ormai da diverso tempo ci sono in Italia.