Allarme nello spazio aereo della Lituania: nella notte alle ore 00:20 circa, due caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati in modalità scramble dalla base aerea di Šiauliai per abbattere un drone.
Il velivolo senza pilota, avvistato intorno alla mezzanotte mentre entrava dal confine con la Bielorussia e sorvolava la regione di Lentvaris e il distretto di Trakai, è stato intercettato e neutralizzato dai piloti della Task Force Air Baltic Thunder III.
I rottami del drone sono precipitati in una zona rurale nei pressi del lago di Kaunas, nel centro del Paese baltico. L’episodio ha fatto scattare immediatamente l’allarme della Nato, mentre le forze di sicurezza cercano di fare luce sulla vera natura del velivolo e sulla presenza di un eventuale carico bellico.
L’azione aerea condotta dagli equipaggi italiani rientra nell’ambito della missione della Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza atlantica. Si tratta del secondo evento nell’arco di un solo mese che vede coinvolti i caccia inviati dall’Italia per la protezione dei cieli della regione. L’annuncio dell’avvenuta neutralizzazione è arrivato direttamente dai vertici istituzionali del Paese baltico, confermato successivamente anche dal Ministero della Difesa italiano.
“Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania – ha annunciato il presidente della Repubblica lituana Gitanas Nauseda su X – è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato“. Il capo di Stato ha sottolineato quanto la preparazione sia decisiva nell’attuale contesto geopolitico. “Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina – ha aggiunto il presidente Nauseda nel medesimo intervento – una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo“.
Anche il ministro degli Affari Esteri lituano, Kestutis Budrys, ha espresso la gratitudine del Paese verso i contingenti alleati. “I nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli alleati – ha scritto su X il ministro Kestutis Budrys – la cui presenza contribuisce a proteggere i nostri cieli e a rafforzare la nostra sicurezza“, ribadendo che la Nato resta vigile e pronta a reagire.
Agenti di polizia e militari lituani sono immediatamente intervenuti sul luogo dell’impatto, nei pressi del lago di Kaunas, per recintare l’area e raccogliere i frammenti della carcassa. Gli specialisti e i tecnici del Centro nazionale per la gestione delle crisi (Nkvc) hanno avviato le perizie per determinare il modello esatto dell’oggetto volante e la finalità del suo sorvolo clandestino. Al momento dell’impatto non si sono registrati feriti.
“Dobbiamo valutare la situazione, raccogliere i rottami e determinare di che tipo di oggetto si trattasse – ha dichiarato Vilmantas Vitkauskas, capo del Centro nazionale per la gestione delle crisi – e quale fosse il suo scopo. I rottami non ci permettono ancora di stabilire se si trattasse di un drone da combattimento“. Gli inquirenti stanno svolgendo esami approfonditi per accertare se il dispositivo trasportasse o meno materiale esplosivo.
Sull’episodio si è pronunciato il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, attualmente impegnato in una missione istituzionale sul Fianco Est dell’Alleanza Atlantica con tappe in Bulgaria, Polonia, Lettonia e Lituania. “È anche per episodi come questo – ha affermato il ministro Guido Crosetto in una nota ufficiale – che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva“.
Le intrusioni nello spazio aereo delle ex repubbliche sovietiche di Lituania, Lettonia ed Estonia si verificano con regolare frequenza. Già il 19 maggio scorso un caccia Nato aveva intercettato e abbattuto un drone ucraino nei cieli dell’Estonia, segnando il primo episodio di questo tipo dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Secondo le analisi dei Paesi europei, Mosca devia intenzionalmente dalla loro rotta i droni ucraini diretti verso i terminal petroliferi e gli impianti industriali situati nella regione di San Pietroburgo e nel Golfo di Finlandia.
Il quadro di tensione sui confini orientali è ulteriormente gravato da un grave incidente navale registrato nelle ultime ore in acque internazionali. Una fregata russa ha lanciato due bengala all’indirizzo di un elicottero militare Fennec delle Forze armate danesi, impegnato in una missione di routine per fotografare la nave da guerra. I proiettili pirotecnici hanno mancato di poco il velivolo nordico, scatenando una dura reazione diplomatica da parte del governo di Copenaghen.
“Da parte nostra, la Danimarca si adopera affinché tutte le imbarcazioni possano transitare pacificamente nelle acque danesi – ha dichiarato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen definendo l’accaduto inaccettabile – la Russia sta progressivamente spostando il limite di ciò che considera un comportamento accettabile“. Il ministero estero danese ha provveduto alla formale convocazione dell’ambasciatore russo per chiedere conto dell’incolumità dei propri equipaggi.