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Cronaca

Etna in eruzione e cieli blindati: tutti i dettagli dell’allerta massima per i voli a Catania

Published by
Francesco Ferrigno

Riattivazione dei crateri sommitali dell’Etna: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), attraverso l’Osservatorio Etneo, ha rilevato un’intensa e prolungata emissione di cenere lavica.

L’episodio ha imposto l’attivazione immediata delle procedure di massima criticità previste per la sicurezza della navigazione aerea. I rilievi tecnici condotti sul fenomeno vulcanico hanno consentito di stimare l’altezza complessiva della colonna eruttiva, la cui sommità ha raggiunto circa quattro chilometri di quota.

Etna in eruzione e cieli blindati: tutti i dettagli dell’allerta massima per i voli a Catania (ANSA FOTO) – Notizie.com

La massa di cenere e materiale piroclastico, spinta dalla circolazione dei venti prevalenti registrata in quota, si sta muovendo in direzione meridionale, interessando direttamente l’area urbana ed extraurbana della città di Catania. “L’attuale fase eruttiva dell’Etna – ha specificato l’Osservatorio Etneo dell’Ingv nei suoi avvisi per il volo – ha portato all’emissione di un avviso Vona di colore rosso“, rappresentando il quarto grado di allerta su una scala di valutazione della criticità che ne prevede complessivamente quattro.

La sequenza degli eventi, tracciata dalle rilevazioni notturne e confermata nei successivi bollettini, ha visto gli strumenti dell’Ingv registrare con precisione l’evoluzione delle emissioni vulcaniche. La continua fuoriuscita di cenere dai crateri di sommità ha generato un quadro tecnico in rapida trasformazione, sottoposto a una costante analisi per misurare la presenza dei detriti in sospensione lungo le rotte impiegate dai vettori commerciali.

Dalla fase di semplice monitoraggio alle restrizioni operative

La traiettoria della nube eruttiva proiettata verso il settore meridionale ha posto al centro delle valutazioni l’agibilità delle infrastrutture di trasporto dell’area. In un primo momento, le rilevazioni condotte presso lo scalo di Catania Fontanarossa non avevano registrato ripercussioni operative immediate sul traffico aereo, mantenendo comunque l’intera struttura aeroportuale sotto un regime di continuo e attento monitoraggio.

L’evoluzione dell’attività vulcanica e la persistenza della cenere in atmosfera hanno successivamente imposto una revisione dei protocolli di sicurezza per lo spazio aereo interessato dal fenomeno. La società di gestione dell’aeroporto di Catania, Sac, ha dovuto recepire le indicazioni relative alla presenza della nube piroclastica in quota e alla spinta delle correnti atmosferiche.

Dalla fase di semplice monitoraggio alle restrizioni operative (ANSA FOTO) – Notizie.com

A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera – ha comunicato la Sac in una nota ufficiale – e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente al settore C1“. Tale misura ha comportato una diretta riconfigurazione dell’operatività dello scalo, concentrando i provvedimenti di blocco sulle procedure che regolano il traffico in avvicinamento.

La chiusura formale del settore aereo C1 ha determinato la sospensione di tutte le attività di volo relative ai veicoli in arrivo presso la struttura catanese. Il blocco delle operazioni di atterraggio è stato programmato per rimanere in vigore fino alle ore 16:00 locali del 14 settembre, termine temporale indicato dalle autorità per aggiornare le valutazioni sulla presenza della cenere in quota.

I passeggeri sono pregati – ha fatto sapere l’Aeroporto di Catania nei propri aggiornamenti – di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto“. La raccomandazione intende gestire l’afflusso presso i terminal in attesa dei successivi report informativi, previsti nelle prossime ore per verificare le condizioni della nube eruttiva ed l’eventuale ripristino dei voli.

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Francesco Ferrigno