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Economia

Rientro dalle vacanze, arriva il conto: dal pieno alla scuola, tutte le spese in aumento

Published by
Angelo Bianco

Negli ultimi tempi ci siamo concentrati principalmente sul caro-vacanze, ma l’aumento generalizzato dei prezzi non riguarda soltanto u soggiorni fuori casa. Secondo uno studio dell’associazione dei consumatori Codacons, il vero peso economico del rientro dalle vacanze si sente proprio da settembre in poi.

Rientro dalle vacanze, arriva il conto: dal pieno alla scuola, tutte le spese in aumento
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Oltre al carburante per tornare a casa, ci sono i libri e il materiale scolastico per il ritorno tra i banchi, e pure le bollette e il carrello alimentare. A pesare c’è il fatto che tutte queste spese sono concentrate nelle stesse settimane e i margini per rinviare i pagamenti o ridurli sono molto stretti.

Le stime diffuse dalle associazioni fotografano aspetti differenti e quindi richiedono una lettura separata. Insieme, però, mostrano come il caro-vita stia modificando consumi e scelte quotidiane.

Carburanti, 430 milioni in più per il controesodo

Secondo il Codacons, durante il controesodo gli italiani affronteranno o hanno già affrontato circa 430 milioni di euro di maggiori spese per i rifornimenti rispetto allo stesso periodo del 2025. Il calcolo riguarda il costo complessivo sostenuto dagli automobilisti e si aggiunge ai disagi provocati da traffico e cantieri.

Assoutenti rileva aumenti annuali particolarmente marcati: il diesel costa il 27,6% in più, la benzina il 17%, il metano il 12% e il Gpl il 7,2%. Per un pieno di gasolio la differenza rispetto a Ferragosto 2025 raggiunge 22,55 euro. Il trasporto diventa così la prima spesa del rientro e può trasferire parte dei rincari anche sui prodotti distribuiti su strada.

Scuola, fino a 1.300 euro per studente

La seconda scadenza riguarda l’avvio dell’anno scolastico. Il Codacons stima una spesa fino a 1.300 euro per ciascun alunno considerando libri di testo e corredo nuovo. Cartoleria, zaini, diari e astucci segnano aumenti medi compresi tra il 2% e il 4%, mentre i libri rincarano dell’1,8%.

Il dato massimo risente anche della scelta di articoli griffati o tecnologici. Il Sindacato italiano librai di Confesercenti invita perciò a distinguere il paniere ordinario dai prodotti di lusso, che possono alterare la percezione della spesa media.

Federconsumatori calcola per il solo corredo una media di 673,60 euro, il 2,3% in più rispetto al 2025. La grande distribuzione risulta il canale più conveniente, davanti agli acquisti online e alle cartolibrerie.

Come cambia la spesa alimentare

Il problema si estende alle uscite difficili da comprimere. Casa, bollette, sanità, trasporti e assicurazioni assorbono ormai il 42% dei consumi familiari, quasi cinque punti in più rispetto al 1995, secondo Confcommercio.

Come cambia la spesa alimentare – notizie.com

L’Osservatorio Federconsumatori registra una riduzione del 16,9% negli acquisti di carne e pesce. Il 52,5% dei cittadini cerca offerte o prodotti prossimi alla scadenza, mentre la spesa nei discount cresce del 12,2%.

Il rientro diventa quindi una prova di resistenza più che una singola stangata. Riutilizzo del materiale scolastico, libri usati, confronto dei prezzi e acquisti programmati possono attenuare parte dei costi, mentre carburanti, energia e alimentari restano le voci capaci di incidere più rapidamente sull’intero bilancio familiare.

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Angelo Bianco