L’Ufficio antifrode dell’Unione europea, l’Olaf, ha lanciato l’allarme sui profilattici contraffatti: “Falsa protezione, rischio reale”.
L’Olaf ha individuato e analizzato con successo una rotta di traffico transfrontaliero utilizzata per la distribuzione di oltre 200mila preservativi contraffatti in Europa. I profilattici falsi venivano venduti in Europa utilizzando il nome e il logo di un marchio noto. 
Parlando a Bruxelles, al termine dell’inchiesta, il direttore generale dell’Olaf Petr Klement ha dichiarato: “I preservativi contraffatti sono pericolosi. Non sono testati, non sono controllati e non sono sicuri. Possono favorire la diffusione di infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo l’Olaf ha preso di mira le reti che si celano dietro questo commercio illecito“.
L’Olaf ha condotto un’analisi approfondita dei propri database e delle informazioni di pubblico dominio, dopo aver ricevuto informazioni preliminari dalle autorità nazionali. L’Ufficio ha effettuato un’analisi comparativa dei prodotti sequestrati in Romania, Serbia e Spagna, in collaborazione con le autorità doganali nazionali, e ha stabilito che i prodotti contraffatti provenivano da una fonte comune in Cina.
La merce era stata falsamente dichiarata come giocattoli
In collaborazione con le autorità cinesi, l’Olaf ha identificato l’esportatore responsabile delle spedizioni. La merce era stata falsamente dichiarata come giocattoli, apparentemente per eludere i controlli delle autorità nazionali. In Europa, i preservativi sono classificati come dispositivi medici. Per entrare nell’Ue, devono soddisfare specifici standard di salute e sicurezza. Richiedono la certificazione Ce e devono essere conformi a standard come l’Iso 4074 per dimostrare di essere sicuri ed efficaci.
Grazie all’indagine dell’Olaf, è stato possibile bloccare un flusso significativo di preservativi che non soddisfacevano i requisiti di qualità dell’Ue, come i controlli sulla contaminazione microbica, la biocompatibilità, i test di tenuta, i requisiti dimensionali, la durata di conservazione e i test di stabilità. 
L’utilizzo di questi preservativi avrebbe esposto il consumatore a rischi per la salute come malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate ed esposizione a sostanze chimiche e materiali pericolosi. Il valore di mercato originario di questi preservativi era stimato in oltre 200mila euro.
L’Olaf continuerà a collaborare strettamente con le autorità nazionali, i titolari dei diritti e i partner internazionali per identificare le minacce emergenti e interrompere le catene di approvvigionamento illecite di merci contraffatte. La missione dell’Antifrode è quella di individuare, indagare e fermare le irregolarità legate ai fondi dell’Ue.
L’Olaf realizza la sua missione attraverso indagini indipendenti su frodi e corruzione che coinvolgono fondi Ue, al fine di garantire che tutto il denaro dei contribuenti europei raggiunga progetti in grado di creare posti di lavoro e crescita in Europa; contribuisce a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell’Ue indagando su gravi illeciti commessi dal personale dell’Ue e dai membri delle istituzioni dell’Ue.





