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Esteri

Strage in un centro per minori in Germania: sei morti nella sparatoria, arrestato il presunto killer

Published by
Giovanna Sorrentino

Un vero e proprio massacro è stato consumato in un centro per minori a Stade, in Bassa Sassonia, nel Nord della Germania, dove sei persone hanno perso la vita in una sparatoria.

Quattro vittime sono morte sul colpo all’interno della struttura. Una quinta persona è deceduta all’esterno dell’edificio, nonostante i tentativi di rianimazione, mentre una sesta è morta successivamente in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Le vittime sono quattro donne e un uomo. L’identità della persona deceduta al pronto soccorso non è ancora stata resa nota. Altri presenti sono rimasti feriti.

La sparatoria nel centro di assistenza per minori

Secondo le informazioni diffuse dai media tedeschi, la sparatoria a Stade si è verificata in una struttura di assistenza per minori situata a Dankersstraße, che ospita anche gruppi residenziali per madri e figli.

La polizia tedesca ha arrestato due sospettati di età superiore a ventun’anni, tra cui il presunto autore. Resta da chiarire il ruolo della seconda persona fermata. Durante le operazioni l’intera area è stata isolata e presidiata dalle forze dell’ordine.

Per alcune ore la situazione è rimasta estremamente delicata. Attraverso i social, il Dipartimento di polizia di Lüneburg ha invitato i cittadini a tenersi lontani dalla zona: “Vi preghiamo di evitare la zona”, è stato il messaggio diffuso su X.

La testimonianza: “Esplosi tra dieci e quindici colpi”

Secondo la testimonianza di un cittadino raccolta da Focus Online, una donna e un giovane avrebbero tentato di fuggire dalla scena del crimine a bordo di un’automobile.

Un agente di polizia avrebbe intimato loro di fermarsi gridando: “Fermatevi, restate dove siete!”, ma loro avrebbero proseguito la corsa.

A questo punto diversi poliziotti si sarebbero lanciato all’inseguimento, aprendo il fuoco. Secondo il testimone, che stava tornando dal supermercato, sarebbero stati esplosi tra i dieci e i quindi colpi.

L’uomo ha anche raccontato di aver sentito alcune comunicazioni radio della polizia attraverso un finestrino aperto di una pattuglia. Tra le frasi percepite ci sarebbero riferimenti a un “colpo al petto” e “colpo alla testa”. 

Esclusa la pista terroristica

Secondo la polizia di Stade al momento non esiste alcun pericolo per la popolazione.

Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire il movente della strage in Germania e il rapporto tra i fermati e le vittime, oltre a chiarire il collegamento con la struttura.

Nelle prime ore successive alla sparatoria è emersa anche l’ipotesi che alcuni bambini avessero assistito all’attacco, ma questo elemento è stato smentito. Un portavoce della polizia ha spiegato che le indagini si stanno dirigendo verso una “tragedia familiare allargata”. 

Non si tratta di femminicidio né di un movente politico”, ha dichiarato ancora all’agenzia di stampa AFP. Il movente dunque risiederebbe “nell’ambiente della struttura di accoglienza per minori” e non si è trattato di un attacco terroristico.

La struttura ospita anche giovani madri e bambini piccli

Dal 2012 l’organizzazione che gestisce la struttura è specializzata anche nell’assistenza di giovani madri e dei loro figli. Sono ospitati anche neonati e bambini fino a sei anni, affidati ai servizi di tutela dei minori.

Con noi le future mamma e le giovani donne con bambini trovano un nuovo posto dove vivere per un periodo limitato”, si legge sul sito della struttura.

Il messaggio di Tajani

Tra le prime reazioni internazionali c’è quella del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che sui social ha espresso vicinanza alla Germania. 

Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania”. Così si legge sui social del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. “Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico Johann Wadephul, tutte le famiglie delle vittime e tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore”. 

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Giovanna Sorrentino