Un intervento più incisivo e graduale della riserva di stabilità del mercato; la proroga della validità delle quote previste nel Regolamento sui mercati finanziari estesa ad oltre il 2030.
Per tutelare le famiglie, i deputati della Commissione Envi (Ambiente) del Parlamento europeo hanno modificato la riserva di stabilità del mercato per il Sistema di scambio di quote di emissioni dell’Ue per edifici, trasporti stradali e altri settori. Ovvero, il cosiddetto Ets2.
I negoziatori del Consiglio e del Parlamento hanno raggiunto un accordo politico sulla proposta della Commissione Envi di modificare la riserva di stabilità del mercato per il nuovo sistema di scambio di quote di emissioni per il trasporto stradale e gli edifici. A ogni rilascio vengono aggiunti 20 milioni di quote, raddoppiando il volume per attivazione da 20 a 40 milioni, e il meccanismo può ora essere attivato due volte l’anno.
Di conseguenza, fino a 80 milioni di quote possono essere immesse sul mercato annualmente durante i primi anni di funzionamento del sistema, se il prezzo del carbonio supera i 45 euro per tonnellata (ai prezzi del 2020), quadruplicando di fatto l’attuale massimo annuale. Questa possibile immissione annuale supera quindi la riduzione annuale richiesta di 60 milioni nell’Ets2, garantendo un intervento più solido in caso di forte aumento dei prezzi.
Gli eurodeputati hanno inoltre concordato un rilascio più graduale delle quote di emissione per salvaguardare la stabilità del mercato. Attualmente, 100 milioni di quote vengono rilasciate in un’unica soluzione quando il numero di quote in circolazione scende a 210 milioni. In base all’accordo, verrà rilasciato un volume inferiore non appena la circolazione scenderà al di sotto dei 260 milioni, pur rimanendo al di sopra dei 210 milioni, evitando così bruschi sbalzi dell’offerta e inviando un segnale di prezzo più stabile.
Al fine di migliorare la prevedibilità e la fiducia nel mercato a lungo termine, l’accordo elimina la clausola di invalidazione, prevista per il 1 gennaio 2031, delle quote detenute nella riserva, il che significa che l’intero buffer di 600 milioni di quote rimane disponibile anche dopo tale data, per essere rilasciato se necessario al fine di stabilizzare il mercato.
La Commissione ha inoltre dichiarato che entro ottobre 2027 valuterà l’applicazione del Sistema agli edifici, ai trasporti stradali e ad altri settori, tenendo conto dell’importanza del contributo di tutti i settori alla riduzione delle emissioni, e valuterà l’adeguatezza delle misure attuali per la tutela delle famiglie vulnerabili.
“L’Europa deve fare di più per proteggere le famiglie dai potenziali impatti sociali negativi dell’Ets2. – ha dichiarato Danuše Nerudovà (Ppe) – Abbiamo adottato una revisione che rafforzerà la stabilità dei prezzi per i cittadini. L’accordo sottolinea che gli Stati membri devono dare priorità alle attività volte a contrastare gli effetti sociali dell’Ets2 quando spendono i proventi delle aste e valutano il prolungamento dell’attuale meccanismo di controllo dei prezzi”.