“Non voglio parlare con te”: l’ultimo rifiuto di Chiara prima del delitto di Garlasco. I legali di Andrea: “Solo dei commenti”

Per la Procura della Repubblica di Pavia quelle intercettazioni sono fondamentali. Per la difesa, invece, si tratta di esternazioni estemporanee a commento di un podcast.

Ciò che sembra certo è che su quel soliloquio di Andrea Sempio, le cui parole sono state captate dai microfoni dei carabinieri, si giocherà gran parte delle risultanze della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Andrea Sempio arriva in Procura a Pavia
“Non voglio parlare con te”: l’ultimo rifiuto di Chiara prima del delitto di Garlasco. I legali di Andrea: “Solo dei commenti” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Ma andiamo con ordine, a partire dalla carta calata nelle scorse ore dai pm pavesi. Secondo gli inquirenti Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007, da solo in macchina, avrebbe parlato di Chiara Poggi, dei video intimi suoi e di Alberto Stasi che avrebbe visto. E poi, nei giorni precedenti il delitto, anche di una telefonata brevissima per tentare un approccio a cui la sorella dell’amico Marco avrebbe replicato con un secco “non ci voglio parlare con te”.

Andrea e Marco ieri sono stati ascoltati per ore in Procura, e prima di loro le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima. La nuova indagine, insomma, offre una ricostruzione ben diversa da quella messa nera su bianco nelle sentenze che hanno portato a condannare Alberto Stasi, l’allora fidanzato della ragazza che sta finendo di espiare 16 anni di carcere. Secondo i pm sarebbe stato Sempio ad uccidere Chiara dopo che quest’ultima avrebbe rifiutato un approccio sessuale.

Chiara conservava, ben protetti da una password, alcuni filmati intimi di lei con Alberto

Andrea trascorreva nella villetta dei Poggi ore con Marco a giocare alla playstation, davanti alla tv, e a navigare sul computer di casa. Computer in cui Chiara conservava, ben protetti da una password, alcuni filmati intimi di lei con Alberto e in cui Andrea si sarebbe imbattuto. Da lì una infatuazione e la speranza di una prospettiva sessuale franata in un secondo, con un no.

E così avrebbe approfittato dell’assenza di Marco, in montagna con i genitori, per provarci con avances sgradite a Chiara. Da lì l’irruzione in casa, l’aggressione con un oggetto contundente. Un omicidio che Sempio ha sempre detto di non aver mai commesso. Si tratta di una ipotesi che, oltre alle analisi genetiche sul dna estrapolato dalle unghie di Chiara che porta alla linea maschile della famiglia Sempio e alle verifiche sull’ormai nota impronta 33 attribuita al 38enne, ci sono anche quelle frasi sconnesse captate da una cimice piazzata in macchina del 38enne.

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🔴 Andrea Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere. È la decisione annunciata dai suoi legali alla vigilia dell’interrogatorio fissato dalla Procura di Pavia nell’ambito del nuovo filone sul delitto di Garlasco, in cui è l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. #Garlasco #DelittodiGarlasco #AndreaSempio #GemelleCappa #Sempio

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I legali di Andrea Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, sono già al lavoro stamani per recuperare il materiale audio. Secondo la versione difensiva, quelle di Sempio erano solo riflessioni e commenti estemporanei e confusi che derivavano dall’ascolto di una trasmissione.

Marco Poggi, il fratello di Chiara, continua a non credere che il suo amico possa aver commesso il delitto. Hanno fatto la stessa classe alle scuole medie, hanno frequentato lo stesso istituto professionale a Sannazzaro de Burgondi, hanno giocato a pallone insieme e frequentato la stessa compagnia con gli stessi amici.

Si avvicina dunque l’atto di chiusura dell’inchiesta con il deposito di tutte le carte raccolte che indicherebbero Sempio come unico responsabile dell’omicidio. Aprendo allo stesso tempo la strada alla richiesta di revisione del processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi.