Caos Ees a Milano: “Mia moglie svenuta per il caldo e volo perso”. Ecco come il nuovo controllo biometrico sta bloccando gli aeroporti

“Mia moglie è quasi svenuta per il caldo, un altro passeggero ha vomitato. Alcune persone sono riuscite a imbarcarsi mentendo e superando il controllo passaporti”.

È solo una parte del racconto incredibile di Max Hume, inglese di 56 anni, rimasto bloccato all’aeroporto Milano Linate insieme ad altri cento passeggeri che dovevano raggiungere Manchester.

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Caos Ees a Milano: “Mia moglie svenuta per il caldo e volo perso”. Ecco come il nuovo controllo biometrico sta bloccando gli aeroporti (ANSA FOTO) – Notizie.com

Sotto accusa è finita la compagnia EasyJet per la gestione dei controlli e soprattutto il nuovo sistema informatico automatizzato dell’Unione europea Ees (Entry/Exit system). Quest’ultimo è chiamato a monitorare i cittadini extra-Ue (come i britannici, appunto) che entrano ed escono dallo Spazio Schengen. L’Ees sostituisce il vecchio timbro manuale sul passaporto con una registrazione digitale, raccoglie dati anagrafici e biometrici.

L’obiettivo dell’Ees è rafforzare la sicurezza, contrastare l’immigrazione clandestina e individuare chi soggiorna oltre il limite consentito dei novanta giorni. Tornando al caso del volo EasyJet, il caos si è scatenato nella mattinata di ieri, domenica 12 aprile 2026. Max Hume, un insegnante del West Yorkshire, ha raccontato che, dopo aver effettuato il check-in dei bagagli, la sua famiglia è arrivata al controllo passaporti alle 9 e 15.

I funzionari di frontiera avrebbero raccolto nuovamente tutti i dati biometrici

In quel momento c’erano solo pochi passeggeri. Poiché non era ancora stato assegnato un gate per il volo per Manchester, il personale dell’aeroporto ha detto loro che non potevano procedere al controllo passaporti. Ai passeggeri che avevano prenotato altri voli non Schengen, due voli British Airways per Heathrow e un volo easyJet per Gatwick, è invece stato consentito di transitare.

Sembra che almeno alcuni dei passeggeri riusciti a imbarcarsi sul volo per Manchester avessero mentito, dichiarando di essere diretti a Londra, per poter superare i controlli passaporti. Dopo un po’ i passeggeri provenienti da Manchester hanno iniziato a essere sottoposti ai controlli. I funzionari di frontiera avrebbero raccolto nuovamente impronte digitali e dati biometrici facciali a tutti i viaggiatori, nonostante questi fossero già stati raccolti all’ingresso in Italia una settimana prima.

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Le norme del sistema di ingresso e uscita dell’Ue prevedono che, una volta registrati entrambi i dati biometrici, ne debba essere rilevato solo uno ai successivi arrivi e partenze. L’aereo, alla fine, è partito semivuoto, scaricando tutti i bagagli appartenenti dei passeggeri incolpevolmente “ritardatari”. Dopo aver speso 432 sterline per il volo di ritorno, al signor Hume è stato offerto un rimborso di 19,91 sterline, pari alla quota tasse del biglietto.

La famiglia si è quindi messa alla ricerca di un mezzo di trasporto alternativo per tornare a casa. “Alla fine abbiamo prenotato i voli per il Lussemburgo, un hotel per una notte e poi un volo per Manchester la mattina successiva. – ha racontato l’insegnante ai media inglesi – Finora abbiamo speso circa 1.600 sterline. Una delle mie carte di credito è ormai al limite del fido”.

EasyJet: “Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto delle code”

Da EasyJet hanno fatto sapere: “Siamo a conoscenza del fatto che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno riscontrato tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti che dovevano volare di prevedere del tempo aggiuntivo per attraversare l’aeroporto. Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto delle code in aeroporto, ritardando i voli per dare ai clienti più tempo e offrendo trasferimenti gratuiti”.

Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera – hanno concluso dalla compagnia aerea – affinché si avvalgano appieno ed efficacemente delle flessibilità consentite, per tutto il tempo necessario all’attuazione dell’Ees, al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri clienti. Sebbene ciò esuli dal nostro controllo, ci scusiamo per gli eventuali disagi causati”.