È morta questa mattina a Roma Maria Rita Parsi, 78 anni, psicoterapeuta sempre in prima linea nella tutela dell’infanzia.
Psicopedagogista, docente universitaria, saggista e scrittrice, Parsi, ex componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, già membro del Comitato Onu sui diritti del fanciullo, aveva al suo attivo la pubblicazione di oltre 100 libri di tipo scientifico, letterario e divulgativo. 
“Il contributo della professoressa Parsi nella nostra epoca non è quantificabile. È qualcosa che segna una pietra miliare nella storia non soltanto nell’educazione e nell’attenzione ai bambini, ma soprattutto nei rapporti umani, nell’attenzione all’altro, all’intelligenza emotiva. Chiunque di noi addetti ai lavori è sicuramente rimasto incantato da lei almeno una volta, perché era una persona dotata non soltanto di una cultura e di una capacità analitica impressionanti, ma anche di una umanità, di una bontà di cuore che in questa epoca purtroppo difficilmente si trovano”.
A parlare, in esclusiva per Notizie.com, è Flavia Munafò, criminologa, direttrice dello sportello di ascolto e prevenzione Socio Donna di Roma, presidente di Sia (Sociologi italiani associati). Parsi era presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Era anche docente, psicopedagogista e psicoterapeuta.
“La sua enorme eredità può e deve aiutarci”
“Una perdita grandissima nel presente, – ha continuato Munafò – ma la sua enorme eredità può e deve aiutarci, soprattutto in questo momento storico così difficile, così delicato, soprattutto per ciò che riguarda la fascia infantile e adolescenziale. Il monito è lo stesso che lasciò Michela Murgia, altra grande pensatrice purtroppo scomparsa, nel giorno della sua morte. Continuare a restare vive nelle parole, fare tesoro degli insegnamenti e portare avanti ciò che è il bene, ciò che è il giusto”.
Maria Rita Parsi ha fondato e dirigeva la Sipa (Scuola italiana di psicoanimazione), istituto di ricerca, a orientamento umanistico, per lo sviluppo del potenziale umano. La Fondazione Movimento Bambino onlus opera invece per la diffusione della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza e si batte contro gli abusi e i maltrattamenti dei bambini e dei ragazzi, e per la loro tutela giuridica e sociale. Parsi collaborava come editorialista per molti quotidiani e periodici. 
“Tutto il suo cammino professionale è stato legato ai bambini, non soltanto per ciò che riguarda il comparto scuola. L’attenzione che si deve mettere al minore, ricordando che è il best interest e non un oggetto di scambio, non un oggetto di alienazione parentale, non un oggetto economico di rivalsa tra due genitori. – ha concluso Munafò – Rileggiamo, se non lo abbiamo ancora fatto, con grande attenzione la professoressa Parsi. E comprendiamo quanto sia attuale e quanto, soprattutto, la sua eredità sarà possibile portarla nel tempo. Questo è il più grande augurio, il più grande sentimento che io provo in questo momento, per quanto la sua perdita lasci un vuoto infinito”.
La visione di Parsi era chiara: ascoltare i più piccoli, capirne i bisogni e garantire loro strumenti concreti di protezione. Dal 2021 era componente del Gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child guarantee, iniziativa europea per contrastare povertà ed esclusione sociale tra bambini e adolescenti. Dal 2020 era esperta nell’Osservatorio per l’infanzia e l’adolescenza presso il Dipartimento per le politiche della famiglia.
A livello internazionale, nel 2012 fu eletta al Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo, con sede a Ginevra, organismo che vigila sull’adozione e il rispetto della Convenzione internazionale sui diritti dei minori. La sua presenza in questi organismi ha contribuito a plasmare politiche attente ai bisogni dei più piccoli e a promuovere standard di tutela elevati, non solo in Italia, ma a livello globale.





