“Per la prima volta abbiamo ottenuto una risposta completa, duratura e a bassa tossicità contro il cancro al pancreas in modelli sperimentali”.
Quando mancano poche ore alla Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio di ogni anno, le parole di Mariano Barbacid stanno facendo letteralmente il giro del mondo. Ma perché sta accadendo? E chi è Barbacid? 
Lo spagnolo Mariano Barbacid è tutt’altro che un ricercatore qualunque. Attualmente è direttore del gruppo di Oncologia sperimentale presso il Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (Cnio). Ma soprattutto è considerato uno dei padri della moderna oncologia molecolare. E la grande diffusione dei risultati del suo studio sui topi è dovuta anche al fatto che il tumore al pancreas è uno dei più comuni e più devastanti.
L’adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac) è di fatto uno dei tumori più letali in assoluto. Ci sono poche opzioni terapeutiche efficaci ed è caratterizzato da una resistenza elevatissima ai trattamenti. Fino a questo momento, la chemioterapia è rimasta praticamente l’unica arma disponibile. È in questo quadro che sono deflagrate le dichiarazioni dici Barbacid: “Questi risultati indicano che la strategia di terapie combinate può cambiare il decorso di questo tumore”.
“Non siamo ancora in grado di condurre studi clinici con la tripla terapia”
L’oncologo ha illustrato i risultati insieme alla coautrice principale del lavoro, Carmen Guerra, e ai primi autori, Vasiliki Liaki e Sara Barrambana, durante una conferenza stampa. Lo studio è stato pubblicato su Pnas (Proceedings of the national academy of sciences). La chiave del trattamento usato nello studio è la combinazione di tre farmaci che agiscono sui meccanismi fondamentali che permettono alle cellule tumorali di crescere.
Nel dettaglio, due contro Egfr e Stat3, proteine chiave nel cancro al pancreas, e uno contro l’oncogene Kras, il principale motore di questo tumore. “È importante comprendere che, – ha comunque puntualizzato l’esperto – sebbene risultati sperimentali come quelli descritti qui non siano mai stati ottenuti prima, non siamo ancora in grado di condurre studi clinici con la tripla terapia”. 
I primi farmaci mirati a bersagli molecolari nel cancro al pancreas sono stati approvati nel 2021, dopo mezzo secolo senza miglioramenti rispetto alla chemioterapia convenzionale. I nuovi farmaci bloccano l’azione di Kras, un gene mutato nel 90% dei pazienti con cancro al pancreas. La loro efficacia è modesta perché dopo pochi mesi il tumore diventa resistente. Questo problema di resistenza ai farmaci inibitori di Kras è ciò che affronta il nuovo studio, uno sforzo pionieristico sia nella ricerca su Kras che nello sviluppo di modelli animali per il cancro al pancreas.
Mariano Barbacid ha lavorato per molti anni negli Stati Uniti. Negli anni ‘80 è stato tra i protagonisti della scoperta e caratterizzazione degli oncogeni Ras. Ovvero i geni che, quando mutati, possono trasformare una cellula normale in una cellula tumorale. Lo spagnolo è stato tra i primi a dimostrare in modo chiaro il ruolo centrale del gene Kras nello sviluppo di numerosi tumori umani. Oggi è considerato uno dei principali “motori” del cancro, soprattutto in tumori aggressivi come quello del pancreas.





