Niscemi, anche i satelliti dell’Asi per “guardare” la frana spaventosa: “Ci sono oltre 350 milioni di metri cubi in movimento”

La frana di Niscemi presenta un movimento di circa 350 milioni di metri cubi. A confermarlo in queste ore l’Agenzia spaziale italiana, coinvolta in queste ore nell’emergenza che sta coinvolgendo la cittadina siciliana.

L’Asi, infatti, è un Centro di competenza del Dipartimento della Protezione civile per la fornitura dei dati satellitari. L’Agenzia sta fornendo dati satellitari per potenziare il monitoraggio, integrandolo con idonee tecnologie spaziali.

Evacuazione a Niscemi
Niscemi, anche i satelliti dell’Asi per “guardare” la frana spaventosa: “Ci sono oltre 350 milioni di metri cubi in movimento” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Nel dettaglio, l’Asi ha acquisito i dati dalla costellazione Cosmo-SkyMed e, nell’ambito della cooperazione italo-argentina, i dati dei satelliti argentini Saocom. Nell’arco di circa ventiquattr’ore l’Agenzia spaziale italiana ha reso disponibili circa quattrocento immagini di archivio Cosmo-SkyMed, con copertura di una area di 40×40 chilometri e con una risoluzione di tre metri.

Si tratta di immagini acquisite dal 2010 grazie al piano di acquisizioni MapItaly. Piano gestito dall’Asi su richiesta del Dipartimento della Protezione civile, dedicato al monitoraggio del territorio nazionale. I dati sono stati trasferiti al centro di competenza individuato dalla Protezione civile per l’analisi, ovvero il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Le analisi satellitari consentono la mappatura delle deformazioni del suolo su vaste aree.

Lo scorso 2 gennaio il satellite Cosmo-SkyMed Csg-Fm3 è stato lanciato con successo

Attraverso le analisi di immagini radar – si legge in una nota dell’Agenzia – è inoltre possibile individuare cambiamenti strutturali e valutare, grazie all’elevata frequenza di rivisita dei satelliti, l’eventuale accelerazione dei movimenti franosi. Le elaborazioni consentono di produrre mappe del danno a supporto del coordinamento delle attività di soccorso e gestione dell’emergenza”.

Lo scorso 2 gennaio il satellite Cosmo-SkyMed Csg-Fm3 è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base, in California. Il lancio, che ha portato a cinque i satelliti operativi della costellazione, ha segnato un importante traguardo per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come Paese leader nell’Osservazione della Terra.

 

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Il programma Cosmo-SkyMed, dell’Agenzia spaziale italiana e del Ministero della Difesa. basato su una costellazione di satelliti dotati di radar ad apertura sintetica (Sar) che operano in banda X, è considerato uno dei più innovativi nel campo dell’Osservazione della Terra. Sistema duale, civile-militare, unico al mondo e capace di prestazioni elevate, frutto della collaborazione tra istituzioni e industria nazionale.

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Tornando alla frana di Niscemi, la Procura di Gela si è già messa al lavoro per verificare eventuali responsabilità sull’evento franoso. Ieri si è tenuta una prima riunione operativa presieduta dal procuratore capo Salvatore Vella dopo l’apertura di un’indagine contro ignoti per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Nel 1997 si era verificata un’altra imponente frana che aveva provocato il crollo di diverse abitazioni e di una chiesa settecentesca, nonché lo sgombero di oltre 300 abitanti.

È presto – ha detto Vella – per dire cosa è stato fatto dal ’97 a oggi. Vogliamo accertare se questa frana si poteva evitare. Presto acquisiremo le carte necessarie. Sono coinvolti diversi enti. Effettueremo anche dei sopralluoghi nelle zone interessate dall’evento franoso“.

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