Migranti, sta per scoppiare un nuovo scandalo nell’Ue: “Torture e abusi, ma forze africane finanziate per oltre 200 milioni di euro”

Tra il 2020 e l’inizio del 2025, le forze di sicurezza mauritane hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani nei confronti di migranti e richiedenti asilo. Quali sono le responsabilità dell’Europa.

L’Unione europea e la Spagna, a livello bilaterale, hanno continuato a esternalizzare la gestione delle migrazioni alla Mauritania, nonostante le violazioni dei diritti umani. Le forze di sicurezza locali avrebbero infatti abusato di migranti e richiedenti asilo.

Due migranti su una spiaggia in Mauritania, nuovo scandalo migrazioni per l'Ue
Migranti, sta per scoppiare un nuovo scandalo nell’Ue: “Torture e abusi, ma forze africane finanziate per oltre 200 milioni di euro” (HRW FOTO) – Notizie.com

La rivelazione è contenuta in un rapporto dell’organizzazione internazionale Human rights watch in un rapporto pubblicato oggi. Il dossier ha documentato gli abusi commessi dalla polizia, dalla guardia costiera, dalla marina, dalla gendarmeria e dall’esercito mauritani. Gli abusi sarebbero stati commessi durante il controllo delle frontiere e delle migrazioni. Si sarebbero verificate torture, stupri e altre violenze; molestie sessuali; arresti e detenzioni arbitrari; condizioni di detenzione disumane. E poi trattamenti razzisti, estorsioni e furti, espulsioni sommarie e collettive.

Le repressioni e le violazioni dei diritti sarebbero state aggravate dal fatto che l’Unione europea e la Spagna, a livello bilaterale, hanno continuato a esternalizzare la gestione delle migrazioni alla Mauritania. Anche attraverso anni di supporto alle autorità di frontiera e di controllo delle migrazioni mauritane. “Per anni, le autorità mauritane hanno seguito un piano di controllo abusivo delle migrazioni. Violando i diritti dei migranti africani provenienti da altre regioni”, ha affermato Lauren Seibert ,rifugiatoe ricercatrice sui diritti dei migranti presso Hrw.

Migranti, sotto accusa la gestione della rotta atlantica da parte dell’Europa

Human rights watch ha documentato violazioni da parte delle forze di sicurezza mauritane tra il 2020 e il 2025 nei confronti di 77 migranti e richiedenti asilo (uomini, donne e bambini) e di un uomo mauritano, che ha affermato di essere stato torturato dalla polizia durante interrogatori legati al traffico di migranti nel 2022. Tra il 2020 e il 2024, un numero crescente di migranti e richiedenti asilo ha tentato di percorrere la “rotta atlantica” in barca dall’Africa nordoccidentale alle Isole Canarie in Spagna. Molti dei quali partiti dalla Mauritania.

Alcuni sono fuggiti da conflitti o persecuzioni nei loro paesi, compresi molti dal Mali. Qui il conflitto armato si è aggravato parallelamente alla repressione governativa, mentre altri cercavano di sfuggire alla povertà e trovare lavoro. Nel 2024, un numero record di 46.843 persone è arrivato in barca alle Canarie. Circa 11.500 persone sono arrivate tra gennaio e luglio 2025. La Mauritania attrae da tempo anche africani occidentali e centrali in cerca di lavoro e ospita circa 176mila richiedenti asilo e rifugiati registrati, la maggior parte provenienti dal Mali. Alcuni migranti cercano di transitare dalla Mauritania verso il Sahara Occidentale occupato dal Marocco, il Marocco o l’Algeria.

Un migrante in prigione in Mauritania, nuovo scandalo migrazioni per l'Ue
Migranti, sotto accusa la gestione della rotta atlantica da parte dell’Europa (HRW FOTO) – Notizie.com

Nel 2024, la Mauritania ha firmato un nuovo partenariato in materia di migrazione con l’Ue in cambio di 210 milioni di euro di finanziamenti. L’obiettivo è ridurre l’immigrazione irregolare. L’accordo è paragonabile ad altri accordi dell’Ue con Tunisia ed Egitto. La Spagna ha aumentato il suo sostegno bilaterale allo stesso scopo. Mantenendo al contempo il dispiegamento della polizia e della guardia civile spagnole in Mauritania per assistere le autorità nel controllo dell’immigrazione.

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Il rapporto ha evidenziato inoltre gli effetti negativi delle intercettazioni e dei respingimenti forzati delle imbarcazioni dei migranti da parte della Mauritania, sostenuti dall’Ue e dalla Spagna. Il tutto mentre le attività di ricerca e soccorso nell’Atlantico restano insufficienti, contribuendo al continuo numero di morti.

Secondo l’organizzazione finanziando, equipaggiando e collaborando con le forze mauritane per anni per rafforzare i controlli alle frontiere e sulle migrazioni, senza garantire adeguate garanzie in materia di diritti umani, l’Ue e la Spagna hanno incentivato la repressione delle migrazioni. E condiviso la responsabilità degli abusi in Mauritania. In alcuni casi, le forze spagnole erano presenti durante gli arresti e la detenzione abusivi di migranti da parte delle autorità mauritane.

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