Il giorno della manifestazione Pro Pal a Venezia 2025, l’esperto: “Nessun collegamento con quanto avviene a Gaza”

Mostra del Cinema di Venezia, è il giorno della manifestazione per Gaza. Le proteste diventare un vero e proprio caso alla kermesse.

La manifestazione organizzata dal collettivo Venice4Palestine è diventata il caso dell’edizione 2025 della Mostra del Cinema di Venezia. E sta dividendo politica, cittadini e pure gli attori.

Misure di sicurezza rafforzate alla Mostra del Cinema di Venezia per la manifestazione Pro Pal
Il giorno della manifestazione Pro Pal a Venezia 2025, l’esperto: “Nessun collegamento con quanto avviene a Gaza” (Ansa Foto) – notizie.com

Alcuni di loro hanno prima firmato un appello iniziale per chiedere all’organizzazione della kermesse di prendere una posizione sul genocidio contro i palestinesi da parte di Israele. L’appello in un primo momento era stato accolto con favore dalla Biennale, ma poi Venice4Palestine ha chiesto di vietare la partecipazione al Festival degli attori Gal Godot (israeliana) e Gerard Butler (scozzese), accusati di essere vicini al governo israeliano.

Godot, ad esempio, com’è obbligatorio in Israele, ha prestato servizio per due anni nell’Idf e dopo gli attacchi del 7 ottobre ha spesso espresso posizioni a favore delle posizioni di Netanyahu.

Di fronte a questa richiesta, l’organizzazione e molti attori hanno fatto un passo indietro. Il film che vede nel cast Godot e Butler è In The Hand of Dante di Julian Schnabel, fuori concorso a Venezia 2025 e sarà proiettato mercoledì 3 settembre. La presenza dei due attori non era prevista già prima della richiesta del collettivo, ma non è escluso che possano sbarcare al Lido lo stesso, in occasione proprio della proiezione del film.

Il dibattito è entrato anche nella politica, tra chi appoggia la manifestazione e chi invece, data la piega presa, ritiene che la cultura non debba entrare nelle questioni di politica internazionale.

Pro Pal a Venezia: “Polemica patetica e pretestuosa”

Questa polemica è “patetica”, dice a Notizie.com Claudio Bertolotti, direttore del magazine online START InSight, specializzato in analisi strategica e ricerca. Ed è anche “pretestuosa. Come al solito, fortemente ideologizzata, senza alcun collegamento diretto con quanto effettivamente sta avvenendo nella Striscia di Gaza”.

Misure di sicurezza rafforzate al Festival del Cinema di Venezia in occasione della manifestazione Pro Pal
Pro Pal a Venezia: “Polemica patetica e pretestuosa” (Ansa Foto) – notizie.com

Il pericolo, per l’esperto, non è più solo confondere antisemitismo e sionismo, ma anche la commistione tra gruppi ideologizzati che diffondono l’odio nei confronti di Israele. “A me fa molta paura che una componente ideologizzata, fortemente rumorosa, poco numerosa, abbia sposato la propria posizione con quella dei movimenti antagonisti che rientrano nella categoria dei cosiddetti antifa, dei movimenti Pro-Pal che di fatto affondano le radici nei gruppi dell’estrema sinistra anarco-insurrezionalista. Che poi si manifesta in maniera estremamente violenta in occasione di manifestazioni che non dovrebbero essere violente”.

La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e “la lotta”, a detta di Bertolotti non dovrebbero fondersi. “L’ideologia antisionista di fatto si è trasformata progressivamente in maniera molto veloce in un sostanziale antisemitismo strisciante, che ormai non si svincola più da posizioni contro Israele. Sono pro-palestinesi, ma non conoscono la storia né dei palestinesi né di Israele e le fondono, confondendo episodi di responsabilità”.

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