Villa Pamphili, i giudici greci hanno deciso: Francis Kaufmann sarà estradato in Italia. La Procura ha acquisito i documenti del tax credit. La Corte di Appello di Larissa ha dato l’ok per l’estradizione di Francis Kaufmann in Italia. Il verdetto nei confronti del sedicente produttore cinematografico americano è arrivato dai giudici greci, che hanno messo il primo tassello ufficiale nell’indagine italiana che punta a far luce sul duplice omicidio di Anastasia Trofimova e la figlia di quasi un anno Andromeda, trovate morte a Villa Pamphili il 7 giugno. 
Le ricerche dei sommozzatori nel Tevere e l’appartamento in affitto a Roma
Il 26 giugno i sommozzatori sono scesi nelle acque del Tevere per cercare il trolley rosa con il quale l’indagato si aggirava nei giorni precedenti la morte di madre e figlia. Le ricerche si sono concentrate intorno a Ponte Garibaldi, dove Kaufmann è stato visto per l’ultima volta prima di volare in Grecia con un biglietto acquistato con la carta di credito. Da quel momento in poi, le telecamere di videosorveglianza lo hanno ripreso senza valigia. Questo trolley è importante perché potrebbe contenere gli effetti personali della donna russa di 28 anni e della piccola di 11 mesi. Gli investigatori inoltre, hanno anche trovato un monolocale dove la famiglia avrebbe vissuto per circa un mese durante il soggiorno a Roma. Si trova a Campo de’ Fuori e i tre lo avrebbero lasciato senza pagare la somma totale dell’affitto (versando solo un acconto). 
Tax Credit per Francis Kaufmann: Procura acquisisce gli atti
A proposito di questo, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato più controlli d’ora in poi. E nel frattempo la Procura della Repubblica di Roma ha delegato la polizia per acquisire gli atti negli uffici della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. PER APPROFONDIRE: Rexal Ford e la Tax Credit, Tassinari (FI): “Procedimenti da correggere, ne parlerò in commissione” Il progetto sarebbe stato ideato da Francis Kaufmann sotto il nome di Rexal Ford. Secondo LaPresse, la Procura vuole vederci chiaro sul legame tra il presunto regista e la società di produzione Coevolutions con sede a Roma. Quest’ultima, né l’amministratore Marco Perotti, non sono iscritti nel registro degli indagati. Nel mirino degli inquirenti, le richieste di accesso al tax credit con lo scopo di risalire ai movimenti bancari ed economici di Kaufmann. L’ipotesi è che il film sia stato utilizzato per ottenere soldi pubblici in maniera fraudolenta.





