Se hai rottamato un’auto in passato potrebbe arrivarti questo dopo anni. Non ti piacerà

Può accadere di ricevere un avviso di pagamento per il bollo auto relativo ad un veicolo rottamato in passato: cosa fare in questi casi.

Ogni anno i proprietari di veicoli sono tenuti al versamento del bollo auto. Secondo quanto stabilito dal Codice della Strada, chiunque possiede un veicolo regolarmente registrato al Pra (Pubblico registro automobilistico) deve pagare la tassa automobilistica, ad eccezione di particolari casi di esenzione.

Auto rottamata
Se hai rottamato un’auto in passato potrebbe arrivarti questo dopo anni. Non ti piacerà (Notizie.com)

Il bollo, invece, non deve essere versato se il mezzo è stato rottamato nei tempi previsti e con la regolare procedura. Può accadere, però, di ricevere ugualmente un avviso di pagamento per il mancato versamento dell’imposta per un’auto rottamata, cosa bisogna fare in questi casi e cosa ha fatto scattare l’invio dell’accertamento?

Bollo auto per veicolo rottamato, cosa fare se si riceve l’avviso di pagamento

Quando non viene pagato il bollo auto, può essere emessa una cartella esattoriale nei confronti del proprietario del veicolo in questione. Questa, però, deve essere inviata entro i termini di prescrizione fissati a tre anni che decorrono dall’anno successivo rispetto a quando l’imposta sarebbe dovuta essere pagata. Per fare un esempio, se la scadenza della tassa automobilistica è fissata ad agosto 2023, la prescrizione decorre dal 1° gennaio 2024 e si completa il 31 dicembre 2026. Il termine, però, può essere sospeso in ogni momento se viene notificato un avviso di accertamento: in questo caso la prescrizione ripartirà dalla data di ricezione dell’avviso.

Bollo auto
Bollo auto per veicolo rottamato, cosa fare se si riceve l’avviso di pagamento (Notizie.com)

Può accadere di ricevere un avviso di accertamento per una vettura che è stata già rottamata in passato, situazione particolare considerando che la tassa automobilistica, per cui è possibile attivare un servizio di promemoria, non deve essere più versata dopo la demolizione. La procedura, difatti, prevede la cancellazione dal Pra (Pubblico registro automobilistico) ed il bollo non è dovuto se la demolizione è avvenuta entro i tempi di scadenza per il pagamento dell’annualità di riferimento. Avendo rispettato le tempistiche, se si riceve l’avviso, in questo caso, è quasi certo che la procedura non sia andata a buon fine e la cancellazione dal Pra non sia effettivamente avvenuta.

Per dimostrare la demolizione del mezzo è necessario presentare il certificato di rottamazione che bisogna farsi sempre rilasciare dopo aver consegnato il veicolo ad un centro di raccolta autorizzato o ad un concessionario. Con il documento in questione è possibile dimostrare la procedura di demolizione e presentare ricorso per l’avviso ricevuto entro e non oltre 60 giorni dalla notifica, termine che viene sospeso dal 1° al 31 agosto.

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