Papa Francesco presente alla veglia di Pasqua: “Non lasciamoci imprigionare”

Dopo aver saltato la Via Crucis, Papa Francesco ha presenziato regolarmente alla veglia di Pasqua. E il messaggio ai fedeli è molto chiaro.

La sua assenza alla Via Crucis del Venerdì Santo aveva preoccupato i fedeli nonostante le rassicurazioni del Vaticano. Ma alla fine l’allarme è rientrato in questa vigilia di Pasqua. Il Pontefice ha presenziato la veglia del sabato confermando che la rinuncia ad essere al Colosseo è stata fatta per poter partecipare alla due giorni a San Pietro.

Omelia veglia Pasqua Papa Francesco
L’omelia di Papa Francesco in questa veglia di Pasqua – Notizie.com – © Ansa

Nella sua omelia in questa veglia di Pasqua Papa Francesco ha detto ai fedeli di “non lasciarsi imprigionare dai macigni della morte. Non consentiamo a paure e amarezze di bloccarci“.

“Riflettere sull’immagine della pietra”

Omelia veglia Pasqua Papa Francesco
L’invito di Papa Francesco ai fedeli – Notizie.com – © Ansa

Come riportato dall’Adnkronos, il Pontefice ha chiesto ai fedeli di aprire una riflessione sull’immagine della pietra. “Era il simbolo di quello che le donne portavano nel cuore il capolinea della loro speranza – le parole di Bergoglio – e questo può accadere anche a noi. Non dobbiamo farci imprigionare, ma proseguire sulla strada che ci porta alla gioia e la speranza“.

Quando sperimentiamo le delusioni, abbiamo la sensazione che tanti sogni siano destinati ad infrangersi – ha aggiunto il Papa – ma noi dobbiamo fare tesoro della testimonianza delle donne al sepolcro: loro alzando lo sguardo sono riuscite ad osservare che la pietra era già stata fatta rotolare“.

“Ecco il vero significato della Pasqua”

Omelia veglia Pasqua Papa Francesco
Bergoglio sul significato della Pasqua – Notizie.com – © Ansa

In conclusione Bergoglio ha sottolineato che “il vero significato della Pasqua è la vittoria della vita sulla morte, il trionfo della luce sulle tenebre la rinascita della speranza dentro le macerie del fallimento. Nessuna esperienza di fallimento e di dolore deve avere l’ultima parola sulla nostra vita. Se ci lasciamo afferrare dal Risorto niente potrà fermare il nostro cammino verso la pienezza della vita“.

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