Dramma in città. ucciso a coltellate: il killer ha confessato

E’ stato ucciso un uomo di circa cinquant’anni e l’omicidio è avvenuto nell’abitazione della famiglia al culmine di una lite

Nessuno avrebbe mai immaginato di dover assistere e sapere ad una simile violenza. Era una famiglia normale agli occhi dei vicini che sono ancora increduli per quello che hanno saputo e anche visto, con la polizia che è arrivata dentro il palazzo ad arrestare una giovane di 19 anni. E’ lei che ha ammazzato il padre, senza pietà e senza un minimo di ripensamento. E’ tutto vero ed è accaduto a Nizza Monferrato, in provincia di Alessandria. Alla fine è stata proprio lei a confessare l’omicidio del padre Akhyad Sulaev, 50 anni. E l’ha fatto per difendere la mamma dalle continue violenze e percosse.

La violenza
L’immagine di una famiglia dove ci sono stati maltrattamenti (Facebook Notizie.com)

Alla fine, presa da un raptus di rabbia mista a ingiustizia, la ragazza ha preso un coltello e ha infilzato il padre diverse volte fino a ucciderlo. L’ha fatto per difendere la mamma ma anche il resto della famiglia che non ce la faceva più con quest’uomo che, a detta della ragazza e della mamma, maltrattava tutte. E’ successo dopo l’ennesima lite che era accaduta all’interno della casa di questa famiglia di origine russa. Ed è stata lei stessa a raccontare che non ce la faceva più: “Ci maltrattava da tempo, era violento“, avrebbe detto la ragazza 19enne, ma anche la madre e moglie dell’uomo direttamente ai carabinieri della compagnia di Canelli, coordinati dalla Procura di Alessandria.

A dare l’allarme una donna che non è della famiglia

L'arresto
Alcuni poliziotti che effettuano dei controli in strada (Ansa Notizie.com)

Una storia brutta e, purtroppo di questi tempi, dove la violenza anche e soprattutto all’interno della famiglia prende il sopravvento. E spesso succede in alcune situazioni famigliari insospettabili. Ma i maltrattamenti, secondo quanto hanno raccontato le due donne alle forze dell’ordine, non avrebbero riguardato i tre fratelli più piccoli di Makka, la ragazza arrestata.

A dare l’allarme per quello che stava accadendo e che è successo,  chiamando i carabinieri, è stata una persona che non è della famiglia, praticamente un’amica che stava seguendo e si stava occupando dei fratelli più piccoli. Pare che alla base della discussione famigliare, ci fosse il licenziamento dal suo impiego in un locale che si occupa di ristorazione , settore dove lavorano sia la moglie che la figlia. Ed era un motivo di scontro, anche perché non era la prima volta che l’uomo faceva una scelta del genere e metteva in difficoltà la famiglia.

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