Italiani truffati all’estero, figli “prodotti” in serie: scatta la denuncia

Italiani truffati all’estero, figli “prodotti” in serie: scatta la denuncia da parte di un giurista d’impresa

L’obiettivo era quello di “incastrare” stranieri, in particolar modo quelli ricchi (se italiani ancora meglio). Lo scopo? Quelli di renderli dei padri fittizi di figli prodotti in serie. Magari con l’aiuto di un santone e molto altro. Una vicenda che arriva direttamente dal Brasile, precisamente nell’area nord di San Paolo e nel sud di Santa Caterina. Venivano effettuate dei riti e delle pratiche settarie con un unico obiettivo: quello di estorcere denaro. Soldi che sarebbero andati ad una pericolosa attività criminale del Paese.

Scatta la denuncia
Ecografia (Ansa Foto) Notizie.com

Questo è quello che ha rivelato il giurista d’impresa Nunzio Bevilacqua che ne ha parlato nel corso di una intervista all’Adnkronos. Una indagine che è durata quasi 15 mesi e che ha coinvolto varie città brasiliane come Rio de Janeiro, Minas Gerais, San Paolo e Florianopolis e Miranda. Prima di tutto si segue un corso online di portoghese professionale per poter conoscere una ragazza. Peccato che quest’ultima, alla fine dei fatti, non era altro che una delle “reclute” dell’associazione. Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per l’inizio di una relazione.

Brasile, italiani truffati all’estero: scatta la denuncia

Poi spunta fuori la notizia della gravidanza ed il rifiuto a proseguire ogni tipo di rapporto sostenendo, in quanto benestante, di voler crescere il nascituro senza alcuna assistenza da parte del presunto padre, non dando mai più alcuna certificazione sull’evoluzione della gravidanza. Mesi di silenzio fino a quando non arrivano i soldi per le esigenze della bambina che starebbe per nascere. Il giurista non riesce più a interagire con la ragazza. Si apre un iter burocratico. Ovviamente le date non tornano e test del Dna senza nessuna garanzia di attendibilità.

Scatta la denuncia
Ecografia (Ansa Foto) Notizie.com

Insomma, ci sono tutte le basi per una vera e propria truffa. Un ricorso di paternità in Brasile e una denuncia penale in Italia. Il tutto è stato raccolto in chat WhatsApp, video, telefonate registrate e molto altro. C’è una vera e propria squadra di persone che reclutano ragazze adatte a risultare insospettabili. L’obiettivo è quello di estorcere denaro e spennare i loro polli. Soprattutto durante il periodo della gravidanza per poter pagare il debito ed avere il “via libera” da parte della Matriarca. Soldi che verranno girati (in parte) all’organizzazione.

L’organizzazione criminale presente a Santa Catarina sarebbe collegata ad una più temibile operante a Miranda e Corumba, luogo importante nel traffico di droga tra Brasile e Bolivia. Da verificare i rapporti con alcuni noti esponenti religiosi locali, come al Castello del Belvedere, a Treze de Maio, residenza di Padre Nivaldo Ceron. Il cappellano della Chiesa Cattolica Romana avrebbe aiutato la costruzione della Casa da Missionaria.

La maggior parte delle vittime sono quelli che lavorano in Brasile ed hanno una importante disponibilità economica. Se sposati meglio ancora. Quelli che per non avere problemi pagano anche in silenzio ed alla svelta. Mentre Bevilacqua ha deciso di denunciare il tutto e di raccontare come stanno le cose.

Impostazioni privacy