Scontri a Pisa, Piantedosi: “Le regole non sono cambiate”

Il ministro Piantedosi in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ ritorna sui fatti di Pisa e lancia un chiaro messaggio: “Le immagini hanno fatto male anche a me”.

Quanto successo a Pisa continua a far discutere. Le immagini stanno facendo il giro del web ormai da diverso tempo e nella giornata di ieri c’è stato anche un colloquio tra il presidente Mattarella e il ministro Piantedosi. A confermarlo è lo stesso titolare del Viminale ai microfoni del Corriere della Sera.

Interviste violenza Pisa
Il ministro Piantedosi sulle violenze di Pisa – Notizie.com – © Ansa

 

Condivido le sue parole – ha confermato Piantedosi – le nostre regole sull’ordine pubblico non sono cambiate e valuteremo nelle prossime settimane le immagini“. Il ministro, quindi, ha deciso di prendersi del tempo per cercare di avere un quadro molto più chiaro e capire cosa è realmente successo in piazza.

Il sindaco di Pisa conferma: “Ci saranno indagini”

Interviste violenza Pisa
Il sindaco di Pisa sugli scontri dei giorni scorsi – Notizie.com – © Ansa

Su quanto successo a Pisa, comunque, ci saranno indagini in corso per avere un quadro più chiaro. “Non possiamo giustificare quanto successo – ha ammesso Michele Conti, sindaco alla guida di una giunta del centrodestra, al Corriere della Seratutti devono essere liberi di manifestare. Ma non devo dare io i giudizi finali“.

Parole che confermano quanto detto in precedenza. I punti da chiarire su questa vicenda sono ancora diversi e nei prossimi giorni toccherà agli inquirenti provare a dare delle risposte più certe. La vicenda è comunque destinata a tenere banco per diverso tempo e vedremo se ci saranno ulteriori decisioni a quelle già prese nella giornata degli scontri.

Romano (Siulp): “Ci sono stati degli errori”

Interviste violenza Pisa
La posizione di Romano (Siulp) su quanto accaduto a Pisa – Notizie.com – © Ansa

Anche dalla polizia arrivano le prime reazioni a quanto successo a Pisa. Felice Romano, segretario del Siulp e poliziotto, al quotidiano italiano ammette che sono stati fatti errori nella gestione della piazza, “ma è colpa anche dei professionisti del disordine“.

L’agente dà anche ragione al presidente Mattarella ribadendo che “l’autorevolezza non si misura assolutamente con le manganellate. Lo si fa attraverso la capacità di dialogo e di risoluzione dei problemi“.

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