Nordio: “Amareggiato e sorpreso dal caso Salis, ma lavora la Farnesina”

Il Ministro della Giustizia spiega al quotidiano La Stampa il suo pensiero e le sue idee su quanto è avvenuto alla ragazza italiana

Non è rimasto contento da quello che ha visto nell’aula del processo in Ungheria. Il caso di Ilaria Salis l’ha lasciato di stucco e anche amareggiato, ma il ministro Carlo Nordio predica calma e pazienza perché non è mai facile quando ci sono due paesi che hanno leggi e situazioni diverse. Non nasconde però di aver provato, davanti a quelle foto e quelle immagini della ragazza incatenata “profondo dolore, amarezza e sorpresa“. In un tempo come il nostro immagini del genere non si possono guardare ne pensare che ci siano, anche se lo stesso Nordio ricorda con malizia un episodio di qualche anno quanto c’era tangentopoli e un suo collega fece sfilare “in manette due imputati in piazza San Marco a Venezia, dove avevamo gli uffici di Procura”, racconta Nordio a La Stampa.

Il caso
Le manette mostrate davanti all’Ambasciata ungherese a Roma (Ansa Notizie.com)

A chi gli ricorda che in Italia sono stati aboliti 30 anni fa, manette e modi di essere arrestati in pubblico, il ministro Nordio ribatte e sostiene con serietà che “le misure di contenzione non sono state abolite, ma sono un’eccezione”, anche perché la normativa europea, e anche quella italiana, da questo punto di vista sono piuttosto chiare, considerato che in ogni processo l’imputato deve apparire “libero davanti al giudice”, a meno che non siano necessarie delle misure di contenzione rigide per evitare la fuga o perché l’imputato è aggressivo e ha delle restrizioni. Per il resto non si usano più, né “mai si dovrebbero usare e adottare“.

“La giurisdizione ungherese è sovrana, guai a intervenire”

La polemica
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (Ansa Notizie.com)

Nordio sa bene quello che dice e sa altrettanto bene quello che ha visto che proprio non gli è piaciuto per niente. Nel caso di Ilaria Salis, proprio in riferimento a quanto ha detto, per il ministro non c’erano le condizioni per cui la ragazza dovesse essere in aula in quelle condizioni e con quelle manette, anche perché, dice Nordionon mi pare proprio che esistessero questi pericoli di aggressione o vie di fuga”.

Nonostante non sia d’accordo con quanto ha visto, lo stesso Ministro Nordio ricorda che “la giurisdizione ungherese è sovrana. E sottolinea che nessun possa intervenire in merito, né il governo ungherese né quello italiano possono intervenire, considerato che dal punto di vista ambientale e politico sarebbe un disastro. Potrebbero aprirsi delle polemiche e delle dispute, sostiene il Ministro Nordio, che potrebbero “irritare la controparte, e sortire l’effetto contrario”.

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