Sparatoria in mezzo alla strada, un morto e un ferito: cosa è successo

Dal silenzio e alla tranquillità al caos più totale, con colpi di arma da fuoco da tutte le parti, gente terrorizzata in strada e per i palazzi

Un regolamento di conti in stile mafioso. Una scena che non è proprio abituale nella capitale. Già perché è successo a Roma, precisamente nel quartiere Corviale, dove due ragazzi di circa trent’anni, abbastanza noti alle forze dell’ordine, sono stati al centro di un agguato da parte di un commando che li ha sorpresi e all’improvviso ha cominciato a sparare all’impazzata. Scene di autentico terrore, con gente che è rimasta paralizzata e impaurita sia in strada che nei palazzi circostanti. Uno di loro è morto, si chiamava Cristiano Molè, l’altro, di cui non si conoscono le generalità è rimasto ferito alla gamba e ora è in ospedale.

L'agguato
Il luogo del delitto e dell’agguato a Corviale, in periferia a Roma (Ansa Notizie.com)

Sono stati sparati almeno undici colpi di pistola, probabilmente con armi da fuoco di grosso calibro. Tutto in pochissimi istanti e poi sono fuggiti a bordo di una Panda, almeno così raccontano i testimoni che avrebbero assistito a questa mattanza.  Tutto e successo in largo Odoardo Tabacchi, una delle strade di Corviale. Una delle vittime, Cristiano Molè, che aveva 33 anni, ed era conosciuto dalle forze dell’ordine è stato centrale al torace con un proiettile ed è morto sul colpo. A niente sono serviti i soccorsi che sono stati immediati. Il 118 ha provato a trasportare la vittima in ospedale, ma non c’è stato nulla da fare. I due ragazzi stavano scendendo dalla macchina, quando all’improvviso è arrivata la Panda e dalla vettura in questione hanno cominciato a sparare all’impazzata. Uno è morto, l’altro ferito alla gamba che, nonostante fosse ferito, è stato già stato sentito dai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci. Sul posto, oltre al Ros, anche alcuni magistrati che si occupano di Antimafia.

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