Acca Larenzia, Mughini ‘striglia’ gli antifascisti: “Altro che saluti romani, contano le vittime”

In merito all’anniversario della tragedia di Acca Larenzia ha voluto esprimere il proprio pensiero anche Giampiero Mughini. Quest’ultimo ha voluto “strigliare” gli antifascisti 

Domenica 7 gennaio, come ogni anno dal 1978 a questa parte, si è svolto ad Acca Larenzia la commemorazione dei tre ragazzi uccisi in quell’attentato. Presenti moltissime persone che hanno voluto omaggiarli con tanto di saluto romano. Un saluto che ha scatenato un vero e proprio putiferio sui social network. In particolar modo dagli stessi utenti ma anche dalla politica. In merito a questa vicenda è intervenuto Giampiero Mughini che ha voluto allontanare le polemiche.

Il pensiero di Giampiero Mughini
La strage di Acca Larenzia (Ansa Foto) Notizie.com

Lo ha fatto scrivendo una lettera indirizzata al sito ‘Dagospia‘ in cui ha voluto criticare gli antifascisti che non le hanno mandate a dire dopo l’episodio di tre giorni fa. Nel suo scritto ci tiene a precisare che invece di soffermarsi sulla polemica dei saluti romani è più che giusto ricordare i tre ragazzi che persero la vita in quella occasione. Ovvero: Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni.

Ne ha ricordato l’età: il primo 18, il secondo 19 e l’ultimo 20. “Bigonzetti e Ciavatta assassinati a freddo da un nugolo di terroristi di sinistra di cui non si è saputo mai più nulla mentre distribuivano un volantino che reclamizzava un concerto tenuto da un gruppo musicale di destra. Recchioni ucciso negli scontri con la polizia”.

Acca Larenzia, Mughini: “Importante ricordare le vittime e non creare polemiche su saluto romano”

“Di tutte le azioni delinquenziali compiute dal terrorismo di sinistra nei confronti di ragazzi di destra quella di Acca Larenzia resta forse quella più clamorosa”. Alla commemorazione è andato anche Miguel Gotor: “Un uomo del Pd che stimo. C’ero anch’io a quella commemorazione, com’è dovere di un cittadino repubblicano quando ci sono da ricordare delle vittime innocenti. E nella mia memoria non conta che le vittime innocenti fossero state di destra o sinistra. Erano vittime innocenti, punto e basta”.

Il pensiero di Giampiero Mughini
Giampiero Mughini sulla strage di Acca Larenzia (Ansa Foto) Notizie.com

In conclusione, sempre soffermandosi sulla strage di Acca Larenzia, fa sapere: “Non ho il benché minimo sussulto ‘antifascista’ nel vedere i nomi di quei poveri ragazzi del gennaio 1978 salutati dal braccio teso dei loro camerati di allora. Ho solo commozione a ricordare la loro sorte. E qualcuno non ci provi a farmi lezioni di antifascismo, una materia in cui per la biografia intellettuale e morale che ho non accetto lezioni da nessuno”.

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