Polonia, Donald Tusk è stato eletto nuovo premier del Paese: tutte le informazioni che riguardano il 66enne
Una giornata storica per la Polonia quella che si è verificata ieri, lunedì 11 dicembre. All’età di 66 anni è stato eletto il nuovo premier del Paese. Si tratta di Donald Tusk. Prima della sua vittoria era stato due volte primo ministro (dal 2007 fino al 2014) e per due mandati presidente del Consiglio Europeo (dal 2014 al 2019). Nativo di Danzica, è sempre stato affascinato dal mondo della politica. Non una cosa di famiglia visto che il padre era uno stimato carpentiere, mentre la madre una infermiera.
La coppia, però, in passato aveva vissuto come degli schiavi lavoratori durante l’occupazione nazista. Appartiene ad una minoranza etnica. E’ un casciubo (ovvero colui che appartiene ad una comunità che ha una sola lingua differente dal polacco). Discende dall’antica tribù slava dei Pomerani. Poco prima della politica, però, aveva iniziato la carriera come calciatore. I suoi risultati sono stati piuttosto discreti. Poi si è appassionato allo studio dove si è iscritto a ‘Storia’ all’Università di Zanica.
A partire dagli anni ’70 divenne un vero e proprio leader degli studenti anticomunisti. Dalla gioventù ha iniziato a fare politica. Tanto da aderire a Solidarnosc. Anche in quella occasione si parlò molto bene di lui. Poco dopo l’inizio degli anni ’80 (dopo l’imposizione della legge marziale in Polonia) fece il pittone dei camini. Successivamente co-fondò una cooperativa. Questo tipo di esperienza lo ha fatto crescere e si unì al liberalismo classico.
Tanto è vero che si innamorò del capitalismo. Nel ’91 entrò per la prima volta in Parlamento. Nel 2007 divenne primo ministro. Iniziò a gestire con profitto i fondi dell‘Unione Europea ed attuò politiche fortemente pro-business e pro-Ue. Nel 2011 formò il suo secondo governo. Lo stesso, però, ebbe una vita breve.
Nel 2014 venne eletto presidente del Consiglio Europeo, prendendo il posto del belga Herman van Rompuy. Un inizio per nulla facile visto che venne criticato ancor prima all’inizio del mandato per via del suo inglese per nulla sufficiente. Con il passare del tempo, però, le cose sono andate nettamente a migliorare.
Nel 2019 a Bucarest, durante la presidenza, tenne un discorso solamente in rumeno. Un qualcosa che venne apprezzato molto dai presenti. In conclusione, dopo i due mandati alla testa del Consiglio Europeo, è stato presidente del Partito Popolare Europeo, fino a quando non è ritornato in Polonia per sfidare il Pis.