Francia, ex allenatore condannato a 3 anni per abusi sui minori

Il tribunale ha stabilito la pena per l’ormai ex tecnico francese: adescava minori sui social per ottenere materiale pornografico

È stata svolta l’udienza in Francia. È una delle ultime notizie che ci arrivano. Infatti, l’ex allenatore del Saint-Nicolas-de-Port (Meurthe-et-Moselle), per ben due anni, è andato avanti a chiedere foto e video a sfondo sessuale ai propri giocatori minorenni, sotto falsa identità. Proprio nella giornata di lunedì il tribunale di Nancy l’ha condannato a tre anni di carcere, due dei quali sospesi.

Ex allenatore condannato per abusi sui minori
Bambini giocano a calcio (Ansa) – Notizie.com

Il tribunale ha ritenuto colpevole il tecnico, di soli 21 anni, proprio questa settimana, per aver adescato un minore in passato, per la diffusione di sue diverse immagini pornografiche, per violenza sessuale e anche per corruzione di minori. Infatti, negli anni tra il 2021 e il 2023, attraverso le applicazioni di Snapchat e Instagram, ha contattato alcune sue giocatrici molto giovani, circa intorno ai dieci anni, sotto una falsa identità femminile. Una volta adescate, ha chiesto loro di inviare e foto dei loro genitali. Almeno quattro di queste, poi, le ha spinte a filmarsi mentre si masturbavano o facevano sesso.

La decisione finale del tribunale

La Procura è stata chiara, e aveva chiesto la pena sospesa di un anno. Non c’è stato modo di patteggiare. “Con una pena detentiva severa, che l’accusa non aveva chiesto, il tribunale ha ascoltato le vittime e la loro estrema sofferenza”, ha detto all’AFP Frédéric Berna, avvocato di una delle parti civili. “Questa storia e questo file ci ricordano quanto siano attivi i predatori sessuali sui social network e quanto sia difficile proteggere i nostri figli, ma dimostra anche che nessuno è al sicuro dietro il proprio schermo”, ha continuato e concluso.

3 anni di carcere per l'ex allenatore in Francia
Campo da calcio per bambini in Francia (Ansa) – Notizie.com

Il Tribunale penale di Nancy ha preso le scelte sue scelte nei confronti dell’allenatore, condannandolo anche agli obblighi di lavoro e di assistenza e al risarcimento delle parti civili. Oltre poi alla pena detentiva, gli è stato vietato di avere contatti con loro o di intraprendere qualsiasi attività con minori per i prossimi dieci anni. Tutto ciò ci fa riflettere su quanto siano pericolosi alcuni ambienti che possono sembrare all’apparenza molto tranquilli e innocenti. A volte, purtroppo, non è così, e proprio questo ne è il caso. La decisione è stata presa soprattutto per dare un forte segnale nel mondo dello sport, che deve quanto il più possibile distaccarsi da situazione e vicende di questo tipo.